Trieste riapre i suoi rifugi di guerra: per tutto novembre visite e incontri nel sottosuolo cittadino
Il Club Alpinistico Triestino propone un mese di appuntamenti tra gallerie, bunker e conferenze storiche: posti limitati e iscrizione obbligatoria per le visite.
C’è una Trieste che si attraversa ogni giorno in superficie e un’altra che resta nascosta, scavata nella roccia e legata agli anni più duri del Novecento. A novembre torna l’occasione per entrare in questi luoghi poco frequentati dal pubblico: il Club Alpinistico Triestino ha messo in calendario la dodicesima edizione delle Giornate di Speleologia Urbana.
L’iniziativa si svolgerà dal 5 al 30 novembre 2026 e porterà cittadini e appassionati dentro gallerie antiaeree, ricoveri pubblici e bunker collegati alla storia del territorio triestino durante la Seconda guerra mondiale. Il programma alterna momenti divulgativi e uscite guidate, con un percorso che unisce memoria locale ed esplorazione.
Un mese per leggere la storia sotto la città
L’apertura è fissata per giovedì 5 novembre alle 20 nella sede del CAT, in via Raffaele Abro 5/A. Qui Lucio Mircovich presenterà la rassegna, prima della conferenza di Maurizio Radacich dedicata ai bombardamenti aerei alleati sulla provincia di Trieste.
Il giorno successivo, venerdì 6 novembre sempre alle 20, il pubblico potrà scendere nella galleria antiaerea di via Pendice Scoglietto. Il punto di ritrovo è previsto all’incrocio tra via Cologna e via Pendice dello Scoglietto. Ad accompagnare i partecipanti saranno Maurizio Bressan, Marino Codiglia, Dean Leonardelli e lo stesso Lucio Mircovich.
Dalla Kleine Berlin a Scala al Monticello
Tra gli appuntamenti centrali del calendario c’è quello di giovedì 12 novembre alla Kleine Berlin, in via Fabio Severo. Dopo l’introduzione di Maurizio Radacich, è in programma la visita guidata con Lucio Mircovich, Maurizio Bressan, Marino Codiglia e Dean Leonardelli.
Mercoledì 18 novembre, ancora alle 20 e sempre negli spazi della Kleine Berlin, Radacich interverrà con un approfondimento sui ricoveri pubblici in galleria dell’area triestina, strutture realizzate per offrire protezione alla popolazione civile durante i bombardamenti.
Il giorno successivo, giovedì 19 novembre alle 20, il percorso si sposterà alla galleria antiaerea di Scala al Monticello. Il ritrovo è davanti all’ingresso del Centro Commerciale Il Giulia, da cui partirà la visita guidata.
Servola, Opicina e chiusura finale con attestati
Nella seconda parte del mese il programma toccherà altri luoghi significativi. Mercoledì 25 novembre la Kleine Berlin ospiterà la conferenza sui ricoveri della Ferriera di Servola, affidata a Silvio Masè e Marco Brogi, con un focus sulle strutture di protezione legate al grande sito industriale triestino.
Sabato 28 novembre alle 14.30 è prevista invece l’uscita ai bunker di Opicina, con ritrovo nel piazzale dell’Obelisco. La rassegna si chiuderà lunedì 30 novembre alle 20, di nuovo nella sede del Club Alpinistico Triestino, con l’incontro sui bunker tedeschi nella provincia di Trieste curato da Maurizio Bressan. Al termine saranno consegnati gli attestati di partecipazione.
Il valore dell’iniziativa sta anche nella possibilità di entrare in spazi che normalmente non fanno parte dei circuiti più accessibili, osservando da vicino ambienti che hanno avuto una funzione concreta nella protezione della popolazione e nelle vicende belliche del territorio.
Come partecipare alle visite
Per prendere parte alle escursioni è necessaria l’iscrizione. Il numero massimo previsto è di 25 partecipanti. La quota richiesta è di 50 euro per gli adulti e di 25 euro per i bambini sotto i 10 anni.
Gli organizzatori consigliano un abbigliamento adatto alla permanenza in galleria. Ogni visita ha una durata indicativa di circa due ore, salvo variazioni legate allo svolgimento dell’attività.
Le iscrizioni si raccolgono nella sede del CAT di via Raffaele Abro 5/A il martedì dalle 21 alle 23 oppure prima delle presentazioni in programma. Il modulo può essere inviato anche all’indirizzo [email protected], riferimento utile pure per chiedere informazioni. Nella quota sono compresi l’iscrizione al CAT e il materiale divulgativo previsto dalla manifestazione.
Per Trieste è un appuntamento che, anno dopo anno, continua a mettere in relazione ricerca, divulgazione e patrimonio urbano, riportando l’attenzione su una parte della città meno visibile ma fondamentale per comprenderne il passato.