Dal laboratorio allo stand di Pordenone: tre lampade nate all’Accademia Tiepolo arrivano al SICAM
A Pordenone i prototipi sviluppati con Metalarredo dagli studenti dell’Accademia di Belle Arti G.B. Tiepolo di Udine.
Un percorso partito dalle aule di Udine e approdato a una vetrina internazionale del mobile e dei suoi componenti. Al SICAM 2026 di Pordenone hanno trovato spazio tre progetti di illuminazione ideati dagli studenti del terzo anno di Design e Architettura d’Interni dell’Accademia di Belle Arti “G.B. Tiepolo”, nell’ambito di una collaborazione con Metalarredo.
Per il Friuli si tratta di un esempio concreto di dialogo tra formazione artistica e sistema produttivo regionale: da una parte l’Accademia, dall’altra un’azienda specializzata in sistemi di illuminazione a LED per interni. Il risultato sono tre lampade trasformate da concept in prototipi e presentate durante il Salone Internazionale dei Componenti, Accessori e Semilavorati per l’Industria del Mobile, andato in scena a Pordenone dal 20 al 23 ottobre.
Tre idee selezionate per la vetrina del SICAM
I progetti portati in fiera sono “Synapsys”, firmata da Matilde Comino ed Enrico Zanchetta, “Velya”, sviluppata da Sofia Durisotti, Leonardo Gennaro e Gaia Michelin, e “Fracta”, realizzata da Gaia Mauro, Silvia Dardengo e Nicola Grion.
Le tre proposte sono state esposte nello spazio aziendale di Metalarredo, offrendo agli studenti la possibilità di misurarsi con un contesto professionale vero, davanti a un pubblico specializzato e internazionale. Per chi studia design, il passaggio dal tavolo di lavoro a una manifestazione di settore rappresenta un banco di prova importante.
Come è nato il progetto con Metalarredo
L’iniziativa si inserisce nell’insegnamento di Design III, seguito dalla professoressa Lorella Agnoletto, e ha preso forma attorno al progetto “Lightscapes for bathroom design and more”. Il punto di partenza è stato un brief aziendale su cui gli studenti hanno costruito proposte dedicate agli ambienti domestici, con attenzione particolare a bagno e camera da letto.
Il lavoro non si è fermato all’idea iniziale. Il percorso ha attraversato ricerca, schizzi, disegni tecnici, render e sviluppo dei modelli, fino alla scelta di tre concept da approfondire. Da lì è iniziata la fase di prototipazione, resa possibile con il supporto diretto dell’azienda e con materiali individuati in base alle caratteristiche di ciascun progetto.
Formazione e impresa, un legame che passa dal Friuli
Secondo Serena Selva, direttrice di ABA UD, la presenza al SICAM mostra in modo chiaro quanto sia utile mettere in relazione percorso accademico ed esigenze reali del mondo produttivo. L’esperienza, sottolinea, permette agli studenti di applicare sul campo le competenze maturate durante gli studi e di conoscere più da vicino le fasi che accompagnano lo sviluppo di un prodotto.
Per l’Accademia, aggiunge Selva, iniziative di questo tipo consolidano il rapporto con le imprese e offrono ai futuri designer occasioni di crescita e visibilità già durante la formazione. Un aspetto particolarmente significativo in un territorio come quello friulano, dove il dialogo tra manifattura e progettazione continua a essere un elemento strategico.
Il valore del confronto con i giovani progettisti
Anche Metalarredo legge l’esperienza come un’opportunità reciproca. Il direttore generale Felix Dall’Antonia evidenzia come il confronto con gli studenti abbia portato nuovi sguardi e approcci progettuali, accompagnati però da un lavoro concreto di traduzione dell’idea in prototipo.
Per l’azienda, sostenere questo tipo di collaborazione significa condividere competenze e contribuire alla crescita di nuovi talenti. La presentazione a Pordenone chiude così un primo ciclo di lavoro, ma soprattutto conferma quanto il legame tra scuole di design e imprese del territorio possa produrre risultati tangibili e visibili anche in appuntamenti di rilievo internazionale.