Udine, al Palamostre una serata tra cinema, jazz e danza con “Souvenir de voyage”

Mercoledì 4 novembre alle 19:22 nuovo appuntamento della stagione degli Amici della Musica: in scena il Note d’autore quintet con due ballerini.

31 ottobre 2026 12:54
Udine, al Palamostre una serata tra cinema, jazz e danza con “Souvenir de voyage” -
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Il Palamostre di Udine si prepara ad accogliere un appuntamento che intreccia ascolto, memoria e movimento. Mercoledì 4 novembre, alle 19:22, la 105ª Stagione degli Amici della Musica propone “Souvenir de voyage”, spettacolo costruito come un itinerario musicale capace di passare dal grande schermo al jazz, fino alla canzone d’autore.

L’idea del concerto è quella di mettere in dialogo pagine molto note al pubblico, riportandole dentro una cornice scenica fluida, dove i brani si susseguono quasi senza interruzioni. Un’impostazione che richiama la libertà espressiva dei musicisti chiamati un tempo ad accompagnare dal vivo i film muti, seguendo immagini ed emozioni.

Al centro della serata ci sarà la voce di Fabiana Rosciglione, affiancata da Massimo Cappello al pianoforte, Raul Dousset al flauto, Piero Ranucci al contrabbasso e Giovanni Tirabassi alla batteria. Insieme danno forma al Note d'autore quintet, formazione che riunisce interpreti già attivi in ambito nazionale e internazionale.

Souvenir de voyage al Palamostre: colonne sonore, jazz e danza in scena
Souvenir de voyage al Palamostre: colonne sonore, jazz e danza in scena

Un repertorio che attraversa epoche e atmosfere

Il programma guarda a melodie che negli anni sono entrate nell’immaginario collettivo, anche grazie al cinema. In scaletta compaiono richiami a titoli come “La stangata”, “Moon river”, “Besame mucho” e il celebre tema di Lara dal “Dottor Zivago”, in un percorso che unisce suggestioni diverse e sonorità riconoscibili.

Accanto alle colonne sonore, la proposta si apre anche agli chansonnier, al jazz e ai grandi autori italiani. Il filo conduttore resta la forza evocativa di musiche che, pur appartenendo a mondi differenti, continuano a parlare a pubblici molto diversi.

Souvenir de voyage al Palamostre: colonne sonore, jazz e danza in scena
Souvenir de voyage al Palamostre: colonne sonore, jazz e danza in scena

La componente coreografica sul palco udinese

Non sarà soltanto un concerto in senso stretto. A completare l’impianto dello spettacolo ci sarà infatti anche la presenza della danza, affidata a Tiziana Arina e Mariano Navone, chiamati a dare una dimensione visiva ulteriore alle atmosfere costruite dai musicisti.

Questa presenza scenica aggiunge un altro livello di lettura all’evento, trasformando la serata del Palamostre in una proposta che mescola ascolto e gesto, con una scrittura complessiva pensata per accompagnare lo spettatore dentro un vero viaggio musicale.

L’appuntamento nella stagione degli Amici della Musica

La serata si inserisce nella 105ª stagione concertistica degli Amici della Musica di Udine. L’avvio è fissato, come consuetudine, alle 19:22: un orario simbolico che richiama il 1922, anno di fondazione del sodalizio.

Tra gli autori annunciati figurano Morricone, Ortolani, Rachmaninov, Joplin, Velàzquez e Lai. L’apertura è affidata alla Fantasia dal Concerto per pianoforte e orchestra op. 18 n. 2 di Rachmaninov, mentre la chiusura porterà il pubblico verso “New York, New York”.

Souvenir de voyage al Palamostre: colonne sonore, jazz e danza in scena
Souvenir de voyage al Palamostre: colonne sonore, jazz e danza in scena

Sostegni e accesso al concerto

La stagione è realizzata con il contributo del Ministero della Cultura, della Regione FVG, della Fondazione Friuli e del Comune di Udine. Tra i sostenitori figurano anche BCC Banca di Udine, NordGroup e ABAU Accademia Tiepolo, insieme alle collaborazioni con Università di Udine, ERT, Confindustria Udine, Fondazione Renati, Società Filologica Friulana, AIAM e Club per l’Unesco di Udine.

Per assistere a “Souvenir de voyage” sono previste prevendite su Vivaticket e al botteghino del Palamostre, fino a esaurimento dei posti. Per Udine è un nuovo passaggio della stagione musicale cittadina che punta su un linguaggio accessibile, capace di unire repertori molto amati e una formula scenica dal respiro internazionale.

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