Palmanova, il Modena riparte dalla memoria del Friuli: ecco i sei appuntamenti della nuova stagione
Apre il 4 novembre il concerto “Rinascita” della FVG Orchestra. Quasi 200 abbonamenti già sottoscritti per il cartellone 2026/2027.
La nuova stagione del Teatro Gustavo Modena sceglie un inizio dal forte significato per il Friuli: mercoledì 4 novembre il sipario si alzerà su Rinascita, concerto inaugurale affidato alla FVG Orchestra e pensato come omaggio alla capacità del territorio di ricostruirsi.
Il cartellone 2026/2027 è promosso dal Comune di Palmanova insieme all’Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia e mette in fila sei spettacoli, oltre all’evento musicale d’apertura. Una programmazione che punta su prosa, comicità, classici e nomi molto conosciuti dal pubblico regionale.
Alla vigilia del debutto arriva anche un segnale incoraggiante dalla campagna abbonamenti, che si è chiusa a un passo dalle 200 adesioni. Un dato che conferma, anche a Palmanova, la ripresa costante della partecipazione in sala negli ultimi anni.
Un’apertura che guarda al terremoto del 1976
L’appuntamento del 4 novembre, con inizio alle 20.45, sarà diretto da Paolo Paroni e rientra nel percorso ERT 1976-2026 La forza dei legami, costruito attorno al cinquantesimo anniversario del sisma.
Il programma di Rinascita unisce l’Adagio per archi di Samuel Barber e una selezione da 55 secondi, lavoro firmato da Fiorenza Cedolins e Cristian Carrara proprio per ricordare il terremoto del 1976. L’idea è quella di aprire la stagione con una proposta che tenga insieme memoria, ferite del passato e slancio verso il futuro.
Dal ministro nei guai a Shakespeare: i titoli in arrivo
Dopo il concerto inaugurale, la programmazione entrerà nel vivo martedì 17 novembre con Buongiorno, Ministro!, commedia degli equivoci scritta da Jordi Galcerán. In scena Enzo Iacchetti e Carlotta Proietti, alle prese con una vicenda che ruota attorno a un politico travolto da uno scandalo per corruzione.
Il 13 dicembre toccherà a Indovina chi viene a cena?, interpretato da Cesare Bocci e Vittoria Belvedere. Il testo di William Arthur Rose torna a mettere al centro temi ancora attuali come pregiudizi, identità e rapporti familiari.
Il nuovo anno teatrale al Modena partirà il 29 gennaio con Ditegli sempre di sì di Eduardo De Filippo. Sul palco Mario Autore, Anna Iodice e Domenico Pinelli, che firma anche la regia, per una commedia che gioca sul confine sottile tra logica, ossessione e apparente normalità.
L’11 febbraio arriverà invece Pss Pss della Compagnia Baccalà, spettacolo senza parole costruito tra acrobazie, comicità fisica e una forte dimensione visiva. Il 17 marzo sarà la volta di Cari genitori con Giulio Scarpati e Amanda Sandrelli, testo di Emmanuel e Armelle Patron che mette sotto pressione affetti ed equilibri domestici.
A chiudere la stagione, il 7 aprile, sarà Andrea Pennacchi con Shakespeare and me, accompagnato dal vivo da Giorgio Gobbo. Un lavoro che intreccia episodi autobiografici e pagine del Bardo per mostrare quanto Shakespeare continui a parlare al presente.
Teatro in crescita e prevendite già aperte
Dal Comune di Palmanova arriva una valutazione positiva sull’andamento del Modena, considerato sempre più un punto di riferimento per il territorio. Il sindaco Giuseppe Tellini e l’assessore alla Cultura Silvia Savi sottolineano infatti la crescita registrata negli ultimi anni, sostenuta dagli investimenti sulla prosa e dal lavoro artistico e organizzativo condiviso con ERT.
Per chi non ha sottoscritto l’abbonamento, i tagliandi dei singoli appuntamenti sono già acquistabili online su ertfvg.it. La prevendita in teatro sarà attiva il giorno precedente ogni spettacolo dalle 17.30 alle 19.45 e il giorno stesso a partire dalle 17.30.
Per informazioni restano disponibili i contatti del Teatro Modena, dell’Ufficio Cultura del Comune di Palmanova e della biglietteria ERT. La nuova stagione partirà dunque da un messaggio profondamente legato alla storia friulana, per poi accompagnare il pubblico fino alla primavera con un cartellone che alterna riflessione e intrattenimento.