Trieste, una settimana di Trieste Estate tra piazza Verdi e i musei: il programma dal 5 al 7 agosto
Nel calendario cittadino tre serate con musical, orchestra giovanile, teatro e concerti tra piazza Verdi, Winckelmann e Sartorio.
Nel cuore dell’estate triestina, il cartellone di Trieste Estate concentra in tre serate una proposta ampia, capace di toccare pubblici diversi e di animare alcuni dei luoghi culturali più riconoscibili della città. Tra il 5 e il 7 agosto, piazza Verdi, il Museo d’Antichità J.J. Winckelmann e il Giardino del Museo Sartorio ospiteranno spettacoli che vanno dall’opera al musical, passando per orchestra, teatro e canzone d’autore.
Il tratto che unisce questi appuntamenti è la varietà. Nello stesso arco di tempo convivono un omaggio a Robbie Williams, una riflessione teatrale su William Shakespeare, un concerto dedicato a Gluck e due produzioni legate all’operetta e al musical. Tutti gli eventi annunciati inizieranno alle 21.
Le sedi della rassegna in città
Il programma si distribuisce in tre spazi diversi, ognuno con una propria identità. Piazza Verdi sarà il riferimento per gli appuntamenti più aperti al grande pubblico, mentre il Museo Winckelmann accoglierà le serate dal taglio più narrativo e musicale. Il Giardino del Museo Sartorio, invece, farà da cornice alle proposte del Festival dell’Operetta e al concerto-spettacolo firmato da Omar Giorgio Makhloufi.
La formula scelta valorizza così non soltanto gli artisti in cartellone, ma anche la geografia culturale di Trieste, portando il pubblico a muoversi tra centro cittadino e spazi museali in un percorso serale che intreccia spettacolo e luoghi simbolici.
Mercoledì 5 agosto tra classica, musical e tribute show
La prima serata si apre con tre proposte parallele. Al Museo d’Antichità J.J. Winckelmann è previsto “Gluck e l’archeologia”, costruito come un itinerario tra mito, memoria storica e musica, con le composizioni di Christoph Willibald Gluck poste in relazione con il patrimonio del museo.
Al Giardino del Museo Sartorio, sempre alle 21, il Festival dell’Operetta presenterà “Bulli e botte da West Side Story a Dear Evan Hansen”. Il concerto prende avvio dal celebre musical americano, a 65 anni dal debutto, per affrontare il disagio giovanile e i temi della violenza tra ragazzi. La produzione è dell’Associazione Internazionale dell’Operetta FVG, con Stefania Seculin e Gianluca Sticotti.
Nella stessa fascia oraria, piazza Verdi ospiterà “Relive at Knebworth by Feel – The Robbie Williams Tribute”. In scena Daniel Nealey Renner con la sua band e altri ospiti, per uno spettacolo che richiama il celebre live del 2003. Il progetto Feel è nato nel 2019 e, dopo l’avvio in Slovenia, ha trovato spazio in vari Paesi europei.
Giovedì 6 agosto la serata più trasversale
Il giorno successivo sarà probabilmente quello più eterogeneo del lotto. In piazza Verdi arriverà “United Togheter, for a Europe of good friends”, esibizione dell’orchestra giovanile sinfonica ESYO. L’ensemble, attivo dal 1994 con una composizione che si rinnova di anno in anno, si presenta come un’esperienza fondata su dialogo, pluralità culturale e creatività delle nuove generazioni.
Al Museo Winckelmann, invece, spazio a “Intervista col Passato” con “William Shakespeare – Il mistero della sua identità”. Il lavoro prende le mosse da uno dei nodi più discussi attorno al drammaturgo inglese: da una parte i documenti su Shakespeare uomo di teatro e d’affari, dall’altra la complessità delle opere. Da questa tensione nasce un vero e proprio processo scenico sull’attribuzione dei testi. La produzione è di Venus Produzioni con Antonio Veneziano, Myriam Cosotti, Irene Lay e Damyan Gomisel.
Al Giardino del Museo Sartorio andrà in scena “Polluzione Notturna Tour – ancora più fuori luogo”, progetto di Omar Giorgio Makhloufi che unisce scrittura musicale, indie rock, ironia e satira. Lo spettacolo accompagna l’uscita del primo EP in studio dell’artista.
Il lavoro è pensato come apertura di una trilogia tra musica e teatro e racconta il percorso, concreto e simbolico, di un giovane uomo che si confronta con ciò che lo ha fatto sentire fuori posto. L’EP nasce dopo un periodo di burnout e dopo un viaggio ad Atene nell’estate 2026, con sonorità che mescolano suggestioni mediterranee e richiami britannici. Sul palco, con Makhloufi, ci sarà Alexandru Sirbu, autore anche degli arrangiamenti insieme al musicista.
Venerdì 7 agosto chiusura dedicata a “The Sound of Music”
L’ultimo dei tre appuntamenti porterà in piazza Verdi “The Sound of Music”, proposto anche con il richiamo a “Tutti insieme appassionatamente… e dintorni, dall’operetta al musical”. Il concerto guarda al film premiato sessant’anni fa con l’Oscar come miglior pellicola musicale e si inserisce nel filone degli spettacoli che mettono in dialogo repertorio teatrale e immaginario cinematografico.
La produzione è dell’Associazione Internazionale dell’Operetta FVG. Sul palco Andrea Binetti, Ilaria Zanetti e Sergey Kanygin con Alessandra Sagel, Paolo Donat, Claudia Mandalà, Katia Delpiano ed Elisabetta Romano. Scenografie e costumi sono stati realizzati in due laboratori Attiva Giovani, sostenuti con il cofinanziamento del Fondo Sociale Europeo Plus della Regione Friuli Venezia Giulia; i docenti indicati sono Laura Stimpf e Joshua Aere, mentre gli oggetti di scena sono firmati da Andres Stebel.
La rassegna è promossa dal Comune di Trieste attraverso l’Assessorato alle Politiche della Cultura e del Turismo, con la collaborazione degli Assessorati alle Politiche dell’Educazione e della Famiglia e alle Politiche del Territorio, il supporto di PromoTurismoFVG e la collaborazione del Trieste Convention & Visitors Bureau. Per la città è un nuovo tassello del calendario estivo, costruito tra spazi pubblici e luoghi della cultura.