Trieste rimette in palio il tricolore dei supermosca: Sara Lombardi sul ring per la cintura

A Bogo San Sergio, venerdì 1 agosto, il match principale della serata opporrà la triestina alla lecchese Francesca Corso per il titolo italiano vacante.

31 luglio 2026 15:26
Trieste rimette in palio il tricolore dei supermosca: Sara Lombardi sul ring per la cintura -
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Il pugilato femminile torna a prendersi una vetrina importante a Trieste con una sfida che vale il titolo italiano dei supermosca. Venerdì 1 agosto il campo sportivo di Bogo San Sergio ospiterà il confronto tra la triestina Sara Lombardi e Francesca Corso, atleta lecchese, per una cintura nazionale che al momento non ha titolare.

L'appuntamento principale è fissato per le 22, ma la riunione inizierà già dalle 19 con una serie di incontri che accompagneranno il pubblico fino al match clou. Per il capoluogo giuliano si tratta di una serata che riporta il ring al centro della scena sportiva cittadina.

Una riunione che guarda oltre il titolo

Il programma non si esaurirà nella sola sfida tricolore. Gli organizzatori hanno annunciato infatti un cartellone con pugili provenienti anche dall'estero, in particolare da Austria, Ungheria, Croazia e Bosnia Erzegovina, accanto agli atleti italiani.

A spiegare l'impianto della serata è stato Denis Conte della società Ardita, tra i promotori dell'evento. L'idea è quella di unire il richiamo del campionato italiano a una riunione più ampia, capace di mettere insieme categorie diverse e profili provenienti da più realtà pugilistiche.

Trieste dentro un movimento regionale solido

La tappa triestina si inserisce in un contesto regionale che continua a mostrare numeri significativi. Durante la presentazione dell'evento, Luca Zorzenon, presidente della federazione pugilistica regionale, ha ricordato che in Friuli Venezia Giulia gli affiliati sono 1.500 distribuiti in 22 società.

Di queste, 9 hanno sede proprio a Trieste. Un dato che conferma il peso del capoluogo nel panorama pugilistico del Friuli Venezia Giulia e la continuità di una tradizione che resta ben presente anche nell'attività attuale.

Il valore sportivo e simbolico della serata

Alla presentazione nella Sala Predonzani del Palazzo della Regione è intervenuto anche l'assessore regionale Fabio Scoccimarro, che ha richiamato il significato educativo di questa disciplina oltre all'aspetto strettamente agonistico. Nel suo intervento ha messo l'accento su lealtà sportiva e sacrificio come elementi centrali della boxe.

Scoccimarro ha citato anche Nino Benvenuti, soffermandosi sul rapporto umano costruito nel tempo con avversari come Emile Griffith e Carlos Monzon, indicandolo come esempio del volto più autentico di questo sport.

Il momento della boxe femminile italiana

Tra i presenti c'era anche Maurizio Stecca, campione capace di vincere titoli olimpico, mondiale, europeo e italiano. Il suo intervento ha sottolineato la fase positiva attraversata dal pugilato femminile azzurro, oggi tra i settori più capaci di ottenere risultati di rilievo.

Stecca ha richiamato anche il bronzo olimpico conquistato da Irma Testa a Tokyo 2020 come segnale della crescita raggiunta dalle atlete italiane. In questo quadro, la serata di Bogo San Sergio assume un valore che va oltre il singolo incontro: per Trieste sarà un passaggio importante, con un titolo nazionale femminile da assegnare davanti al pubblico di casa.

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