Trieste punta sull’esperienza: nel roster biancorosso entra l’ex NBA Langston Galloway

La società affida il reparto esterni a un profilo che conosce già la Serie A: 34 anni, lunga carriera negli Stati Uniti e un passato recente tra Reggio Emilia e Trapani.

09 settembre 2026 11:15
Trieste punta sull’esperienza: nel roster biancorosso entra l’ex NBA Langston Galloway -
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Un innesto di peso per la nuova Trieste. Il club biancorosso ha ufficializzato l’arrivo di Langston Galloway, guardia statunitense di 34 anni che porta in dote un percorso di alto livello tra NBA, nazionale Usa e campionato italiano.

Per la squadra giuliana significa aggiungere al roster un esterno abituato a palcoscenici importanti, con caratteristiche utili su più fronti: tiro da fuori, capacità di costruire gioco e una solida esperienza da mettere al servizio del gruppo.

Nato a Baton Rouge il 9 dicembre 1991, Galloway è un giocatore di 188 centimetri per circa 91 chili. Nel suo curriculum figurano 452 presenze nella lega americana, oltre a una finale NBA raggiunta nel 2021 con i Phoenix Suns. Negli ultimi anni ha inoltre già preso confidenza con il basket europeo e con la realtà della Serie A.

Dal club arrivano valutazioni molto positive sul suo inserimento. Il general manager Michael Arcieri ne ha evidenziato qualità tecniche e personalità, mentre coach Francesco Taccetti ha richiamato quanto mostrato nelle più recenti tappe italiane, sottolineando la possibilità di integrarlo rapidamente nel sistema di gioco triestino.

Un profilo che conosce già il campionato italiano

Per Trieste uno degli aspetti più rilevanti dell’operazione è proprio la familiarità del giocatore con il nostro campionato. Il suo primo approdo in Europa è stato nel 2023 con UNAHOTELS Reggio Emilia, dove ha chiuso la stagione contribuendo al cammino playoff e producendo 16,6 punti di media, con un eccellente 89,3 per cento ai liberi in 37 partite complessive.

Successivamente ha vestito la maglia di Trapani Shark, facendo segnare 12,1 punti e 2,8 assist di media, prima dell’ultima esperienza in Turchia con Esenler Erokspor. Un percorso recente che rafforza l’idea di un atleta già pronto a muoversi in contesti diversi senza lunghi tempi di adattamento.

Dagli anni al college alla lunga avventura negli Stati Uniti

Prima dell’approdo tra i professionisti, Galloway si era messo in luce alla Christian Life Academy e poi alla Saint Joseph’s University. Con gli Hawks ha chiuso la carriera universitaria in modo brillante, conquistando nel 2014 il titolo dell’Atlantic 10 Conference e lasciando il segno nella storia dell’ateneo con 1.991 punti e il primato per triple realizzate, 343.

Non scelto al Draft del 2014, ha iniziato dalla G-League con i Westchester Knicks. Da lì è arrivata la chiamata dei New York Knicks nel gennaio 2015. Nella sua prima annata NBA è entrato nell’All-Rookie Second Team, risultato significativo per un giocatore non selezionato al Draft.

Nel 2015-2016 ha disputato tutte le 82 gare di regular season con New York. In seguito ha giocato anche per New Orleans Pelicans, Sacramento Kings e Detroit Pistons. Proprio a Detroit ha firmato un contratto triennale e, nella stagione 2019-2020, ha viaggiato a 10,2 punti di media.

Finale NBA, Team USA e il messaggio ai tifosi

Nel 2020-2021 è passato ai Phoenix Suns, partecipando alla corsa che ha portato la franchigia fino alle NBA Finals. L’esperienza oltreoceano è poi proseguita con Brooklyn Nets e Milwaukee Bucks. In totale ha chiuso la carriera NBA con 8,1 punti di media, il 36,8 per cento da tre e l’81,6 per cento ai tiri liberi.

Accanto al percorso nei club, c’è anche il capitolo con Team USA: Galloway ha avuto i gradi di capitano nelle finestre di qualificazione alla Coppa del Mondo FIBA ed è stato inserito nello USA Select Team scelto per lavorare in preparazione al Mondiale 2023 e alle Olimpiadi di Parigi 2024.

Nelle sue prime parole da giocatore di Trieste, la nuova guardia biancorossa ha salutato città e tifosi, spiegando di essere pronta a raggiungere il capoluogo giuliano insieme alla famiglia per iniziare subito questa nuova avventura. Per l’ambiente triestino è un segnale preciso: la società punta su un giocatore di esperienza internazionale, ma già calato nella realtà del basket italiano.

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