Trieste punta su Brajković: un nuovo centro per allargare le soluzioni sotto canestro
Il club biancorosso inserisce nel roster Luka Brajković, lungo con esperienza tra Serie A, coppe europee e nazionale austriaca.
La costruzione della Trieste che guarda alla stagione 2026 passa anche dall’area pitturata. Il club biancorosso ha annunciato l’arrivo di Luka Brajković, lungo di 208 centimetri nato a Feldkirch il 26 giugno 1999, atleta con passaporto austriaco e serbo che nell’ultima annata ha vestito la maglia del Cedevita Olimpija Ljubljana.
Per la società giuliana è un innesto che aggiunge peso, taglia ed esperienza internazionale a un reparto chiave. Brajković arriva infatti dopo un percorso sviluppato tra Stati Uniti, diversi campionati europei e nazionale, con l’ultimo traguardo raggiunto in Slovenia grazie al titolo conquistato con la formazione di Lubiana.
Un profilo già rodato nel basket europeo
Prima di approdare a Trieste, il centro aveva già incrociato anche il campionato italiano. Nella stagione 2024-2025 ha giocato con Estra Pistoia, facendo registrare 8,9 punti, 6,4 rimbalzi e 1,3 stoppate di media, con il 58,8% al tiro dal campo.
Dopo quell’esperienza si è trasferito alla Darüşşafaka di Istanbul, dove ha messo insieme 22 partite con 8,8 punti e 5,5 rimbalzi di media. L’ultima tappa è stata poi quella del Cedevita Olimpija Ljubljana, squadra con cui ha diviso il proprio impiego tra ABA League ed EuroCup, contribuendo al successo finale nel campionato sloveno.
Dagli anni al college alla crescita tra Spagna e Grecia
Il suo percorso cestistico era cominciato nel settore giovanile dei Dornbirn Lions, prima della scelta di trasferirsi negli Stati Uniti nel 2018. A Davidson College, sotto la guida di Bob McKillop, Brajković ha disputato quattro stagioni con i Wildcats, chiudendo l’esperienza universitaria con 11,8 punti, 6,1 rimbalzi e 1,8 assist di media.
La stagione più brillante è stata quella conclusiva, terminata con 14,4 punti, 7,1 rimbalzi e 2,5 assist a gara. In quell’annata sono arrivati anche i riconoscimenti individuali, tra cui il premio di Player of the Year della Atlantic 10 Conference, l’inserimento nel First Team All-Atlantic 10 e la partecipazione al torneo NCAA contro Michigan State.
Conclusa la parentesi americana, il nuovo lungo biancorosso ha iniziato la carriera professionistica in Europa passando prima dalla Spagna con il Río Breogán e poi dalla Grecia, al Kolossos Rodou. Proprio nel campionato greco ha trovato numeri importanti, con 14 punti e 6,6 rimbalzi di media e un notevole 67% da due punti, rendimento che gli è valso anche la chiamata per l’All-Star Game.
Cosa porta a Trieste
Nella valutazione del club, Brajković è un giocatore in grado di dare presenza vicino a canestro ma anche letture utili nelle situazioni di pick-and-roll. Il profilo tracciato dalla società mette in evidenza la capacità di muoversi spalle a canestro, di concludere con entrambe le mani e di incidere a rimbalzo, soprattutto nella metà campo offensiva.
Il general manager Michael Arcieri ha presentato l’operazione come un passaggio significativo nella definizione del roster, sottolineando fisicità, duttilità tecnica e predisposizione al gioco di squadra. Per coach Francesco Taccetti si apre così un’ulteriore opzione nel pacchetto dei lunghi, con un elemento che conosce già ritmi e livello del basket continentale.
Il legame con la nazionale austriaca
Nel curriculum di Brajković trova spazio anche un rapporto consolidato con la selezione austriaca. Dopo le prime convocazioni giovanili, nel 2017 si era messo in luce agli Europei Under 18 Division B con 18,6 punti e 10,6 rimbalzi di media, risultando tra i migliori del torneo nella lotta sotto i tabelloni.
Negli ultimi anni la sua presenza è diventata stabile anche con la nazionale maggiore. Ha partecipato alle pre-qualificazioni per EuroBasket 2025 e a quelle per i Mondiali FIBA 2027, viaggiando nel 2025 a 15,3 punti e 7,3 rimbalzi di media in quattro gare. Numeri che confermano il peso di un giocatore chiamato ora a dare sostanza e continuità alla nuova Trieste.