Trieste, il Nordio verso nuovi spazi: acquisito il plesso di via Combi per la futura succursale
Primo passo per ampliare il liceo artistico: l’edificio passerà all’Edr di Trieste e dovrà essere riqualificato prima dell’utilizzo scolastico.
Per il liceo Nordio si apre una prospettiva concreta di ampliamento a Trieste. La Regione ha infatti dato l’autorizzazione all’Ente di decentramento regionale del capoluogo giuliano per acquisire gratuitamente l’immobile di via Carlo Combi 13-15, individuato come futura sede aggiuntiva dell’istituto.
Non si tratta però di un trasferimento immediato di classi o attività. Il fabbricato dovrà prima essere recuperato e adattato, così da poter accogliere in modo adeguato la didattica del Liceo artistico statale e del made in Italy “Enrico e Umberto Nordio”, che oggi ha la propria sede principale in via di Calvola 2.
Un edificio già pensato per la scuola
Uno degli elementi considerati centrali nell’operazione riguarda la natura stessa del complesso di via Combi, nato originariamente per funzioni scolastiche. Questo aspetto ha inciso nella scelta, anche perché consente di lavorare su un patrimonio pubblico esistente invece di immaginare nuove edificazioni.
L’acquisizione non comprende però tutti gli spazi del compendio: restano esclusi quelli attualmente in uso al ricreatorio comunale De Amicis, che continuano quindi a mantenere la loro destinazione attuale.
Perché la scelta è caduta su via Carlo Combi
La collocazione dell’immobile è ritenuta favorevole per le esigenze del Nordio, soprattutto per la vicinanza con la sede centrale. L’idea è quella di offrire ambienti in più alla scuola senza disperdere le attività in zone troppo distanti tra loro, con un vantaggio pratico per l’organizzazione interna dell’istituto.
Dalla Regione viene letta anche come un’operazione di recupero urbano: riportare l’edificio alla sua funzione originaria significa valorizzare una struttura già presente nel tessuto cittadino e destinarla nuovamente alla formazione.
Che cosa cambia adesso per studenti e scuola
Il provvedimento approvato dalla Giunta rappresenta il passaggio amministrativo iniziale. In questa fase, dunque, il dato concreto è il via libera all’acquisizione da parte dell’Edr di Trieste, mentre l’apertura effettiva della succursale dipenderà dai lavori necessari per rendere gli spazi utilizzabili.
Solo dopo la riqualificazione, il recupero e l’adeguamento dell’edificio sarà possibile impiegare il plesso per le lezioni e per le altre attività scolastiche. L’obiettivo indicato è mettere a disposizione del Nordio ambienti più funzionali e coerenti con la crescita dell’istituto.
Il percorso tra Regione, Edr e Comune
Nella ricostruzione fornita dall’assessore regionale alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti, l’operazione si inserisce in un lavoro condiviso tra Regione, Edr e Comune di Trieste per dare una risposta alle necessità della comunità scolastica cittadina.
Per Trieste, il punto di partenza è ora definito: un immobile di via Carlo Combi entra nel percorso che potrebbe portarlo a diventare una nuova sede del Nordio. I tempi dell’utilizzo dipenderanno dagli interventi tecnici e dalla successiva programmazione, ma il progetto ha compiuto il suo primo passo formale.