Trieste, il Gortan compie un secolo: al Verdi il bilancio di una realtà che segue oltre 22 mila pazienti
Dalla sede di via Beccaria al traguardo dei 100 anni: numeri, tecnologie e una raccolta solidale per I Girasoli Onlus.
Più di centodieci accessi al giorno, 22.110 pazienti seguiti nell’ultimo anno considerato e una presenza ormai storica nella sanità triestina. Con questi dati l’Istituto Radiologico Gortan ha celebrato il proprio centenario, riunendo al Ridotto del Teatro Verdi professionisti e ospiti per rileggere un percorso iniziato un secolo fa e ancora oggi centrale per la diagnostica in città.
La ricorrenza, celebrata giovedì 25 giugno 2026, ha riportato l’attenzione su una struttura che da decenni opera in via Beccaria e che nel tempo ha accompagnato l’evoluzione della radiologia, passando dalle origini della disciplina alle applicazioni più recenti legate anche all’elaborazione avanzata delle immagini.
Una presenza storica nella diagnostica triestina
Le radici del Gortan affondano nei primi anni del Novecento, quando a Trieste venne avviato uno dei primi servizi dedicati alla radiologia, poco tempo dopo la scoperta dei raggi X. Nel 1904, all’Ospedale Maggiore, il servizio fu affidato a Massimiliano Gortan.
Da quell’esperienza nacque nel 1925 l’istituto che portò il suo nome, inizialmente in via San Lazzaro. Il trasferimento nell’attuale sede di via Beccaria risale invece al 1934: un passaggio che ha segnato la stabilità di una realtà rimasta nel tempo un punto di riferimento per molti triestini.
Dimensioni cresciute insieme all’attività
Nel corso dell’incontro, il direttore sanitario Giovanni Battista Bellis ha ripercorso l’evoluzione della struttura anche dal punto di vista organizzativo. L’istituto, ha ricordato, è passato da spazi di circa 150 metri quadrati e da un organico di due persone a una sede che oggi supera i 600 metri quadrati con oltre venti collaboratori.
I numeri raccontano bene questa crescita. Nel 2025 le indagini diagnostiche eseguite sono state 26.559, mentre i pazienti presi in carico sono stati 22.110. Un volume importante che, nelle intenzioni della direzione, continua a poggiare su tre assi: aggiornamento tecnologico, competenze professionali e attenzione alla persona.
Dalle prestazioni convenzionate alle nuove tecnologie
Accanto all’attività privata, il centro lavora anche in regime accreditato con il Servizio sanitario regionale. L’accreditamento ottenuto nel 2007 viene indicato come uno snodo decisivo nella crescita dell’istituto, che ha così consolidato il proprio ruolo nel sistema dell’assistenza territoriale.
L’offerta comprende radiologia tradizionale, diagnostica odontoiatrica, densitometria ossea, ecografie, TAC e risonanza magnetica, con apparecchiature sia ad alto campo sia aperte. Tra le procedure specialistiche rientrano inoltre biopsie ecoguidate e trattamenti infiltrativi con ossigeno-ozono.
Tra gli aspetti messi in evidenza durante il centenario c’è anche l’impiego di strumenti innovativi: il Gortan viene indicato come il primo centro radiologico triestino ad aver adottato un software basato sull’intelligenza artificiale per la gestione delle immagini della risonanza magnetica.
La serata al Ridotto e il gesto solidale
L’appuntamento al Ridotto del Teatro Verdi è stato moderato dal giornalista Umberto Bosazzi. Oltre a Bellis è intervenuto Roberto Morelli, giornalista e presidente del Generali Convention Center, con un approfondimento dedicato al legame tra l’istituto e la vita sanitaria e sociale della città.
La chiusura è stata affidata a Mauro Giacca, direttore della Scuola di Medicina e Scienze Cardiovascolari e Metaboliche e docente al King’s College di Londra, con una riflessione proiettata nel futuro dal titolo “La medicina nel 2126: dalla cura delle malattie alla programmazione della salute”.
Il centenario ha avuto anche un risvolto concreto sul piano sociale. Per ogni prestazione effettuata nel mese di giugno, l’istituto ha scelto di destinare 2 euro a I Girasoli Onlus, associazione che sostiene persone con disturbo dello spettro autistico e le loro famiglie. Un’iniziativa che accompagna una collaborazione già avviata negli anni e che lega la celebrazione del traguardo raggiunto a un aiuto diretto sul territorio.