Udine rafforza il presidio diurno per la grave marginalità: inaugurati i nuovi spazi della Stazione di posta

Il servizio comunale, già operativo da fine 2023, amplia la propria presenza in città come punto di ascolto e orientamento per persone senza dimora.

25 giugno 2026 19:50
Udine rafforza il presidio diurno per la grave marginalità: inaugurati i nuovi spazi della Stazione di posta -
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Un luogo stabile in cui chiedere aiuto, essere ascoltati e trovare un primo orientamento tra servizi sociali e sanitari. A Udine è stata presentata la nuova sede della Stazione di posta, struttura diurna del Comune pensata per persone senza dimora o che vivono condizioni di forte esclusione.

Il servizio non nasce oggi: l'attività è partita nel novembre 2023, mentre la giornata del 25 giugno ha segnato l'apertura ufficiale dei nuovi locali, alla presenza dell'assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi.

Per la città si tratta di un passaggio che consolida un presidio già avviato, inserendolo in una rete più ampia che mette insieme amministrazione comunale, sanità pubblica e realtà del Terzo settore.

Un punto di riferimento per chi vive ai margini

La funzione della Stazione di posta è quella di offrire un accesso diurno a chi attraversa situazioni molto fragili, spesso segnate dall'intreccio tra problemi abitativi, difficoltà sociali e bisogni di salute. Non solo accoglienza, quindi, ma anche accompagnamento verso i percorsi di presa in carico presenti sul territorio.

Il centro è stato pensato come spazio multifunzionale, capace di intercettare esigenze diverse e di aiutare le persone a orientarsi tra supporti, servizi e opportunità già attive a Udine.

La collaborazione tra Comune, Regione e territorio

Durante l'inaugurazione, Riccardi ha indicato la nuova sede come il risultato di un lavoro condiviso tra Comune di Udine, Regione e Ministero delle Politiche sociali. Attorno al progetto ruotano anche l'Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale, l'Ambito territoriale e il privato sociale.

È proprio questa collaborazione tra livelli istituzionali e operatori a sostenere l'impianto del servizio, costruito per non separare il bisogno assistenziale da quello sanitario e relazionale.

Udine, nuova sede per la Stazione di posta: servizio diurno per persone senza dimora
Udine, nuova sede per la Stazione di posta: servizio diurno per persone senza dimora

La logica è quella di una risposta integrata: non un intervento isolato, ma un sistema che prova a collegare ascolto, orientamento e accesso ad altri strumenti di supporto per chi si trova in una condizione di grave marginalità.

Il nodo dell'equilibrio nei quartieri urbani

Nel suo intervento, l'assessore regionale ha richiamato anche il tema della convivenza nelle aree cittadine in cui trovano posto servizi di questo tipo. L'obiettivo, ha osservato, è tenere insieme l'attenzione verso le persone più vulnerabili e la qualità della vita dei residenti.

Secondo la linea indicata, i diritti di chi vive una situazione di esclusione non vanno letti in contrapposizione con il rispetto delle regole e con la necessità di contesti urbani ordinati e sicuri. La sfida, per le istituzioni, è trovare soluzioni praticabili e durature.

Con la nuova sede, Udine rafforza dunque uno strumento già attivo, provando a dare una risposta più strutturata a un fenomeno complesso che riguarda non solo l'assistenza, ma anche la salute pubblica e la tenuta sociale della comunità locale.

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