Trieste, la festa della Triestina diventa aiuto concreto per il Burlo
Al Caffè degli Specchi incontro tra tifosi, volti storici alabardati e istituzioni: il ricavato dei gadget destinato all’Irccs Burlo Garofolo.
La nostalgia del calcio cittadino, a Trieste, si è intrecciata con un gesto di sostegno verso una delle realtà sanitarie più importanti del Friuli Venezia Giulia. La serata del Triestina Party, ospitata il 13 giugno 2026 al Caffè degli Specchi, ha messo insieme memoria sportiva e raccolta fondi, con i proventi dei gadget destinati all’Irccs Burlo Garofolo.
L’iniziativa ha richiamato appassionati alabardati di età diverse, riuniti attorno ai ricordi della squadra rossoalabardata in un momento in cui l’attualità sportiva lascia spazio anche al bisogno di ritrovare simboli, volti e stagioni rimaste nella storia della città.
Un evento tra identità cittadina e solidarietà
Il tratto più forte della serata è stato proprio questo doppio binario: da una parte la rievocazione della Triestina, dall’altra un obiettivo benefico ben definito. La vendita del materiale realizzato per l’occasione è stata infatti collegata a un sostegno concreto per l’ospedale infantile triestino, punto di riferimento non solo per il capoluogo giuliano ma per l’intera regione.
In questo senso, il Triestina Party ha assunto un valore che va oltre il ritrovo tra tifosi: il calcio come elemento di appartenenza locale è diventato anche occasione per contribuire a una struttura che ha un ruolo riconosciuto nel sistema sanitario del territorio.
Il Caffè degli Specchi come cornice del ritrovo alabardato
La serata è stata organizzata da Matteo Medani in uno dei luoghi più rappresentativi del centro di Trieste. Il format scelto ha puntato sul racconto, sui ricordi e sull’incontro diretto con protagonisti di diverse epoche della storia alabardata, trasformando l’appuntamento in una sorta di reunion per la comunità sportiva cittadina.
Accanto al pubblico erano presenti anche esponenti delle istituzioni. Tra loro l’assessore regionale alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti, che nel suo intervento ha richiamato il ruolo dello sport nella promozione del territorio e nel sostegno a eccellenze locali come il Burlo. Ha citato anche il marchio “Io Sono Friuli Venezia Giulia” e produzioni simbolo dell’area, come i vini del Collio e la Ribolla gialla di Oslavia.
Al tavolo degli ospiti hanno partecipato inoltre gli assessori comunali Massimo Tognolli e Caterina de Gavardo, insieme a Vittorio Fioretti, ex direttore generale ricordato dai tifosi per una stagione che portò la Triestina vicina alla Serie A.
I nomi che hanno richiamato la memoria dei tifosi
Uno dei punti centrali dell’incontro è stata la presenza di ex protagonisti molto conosciuti nel mondo alabardato. Tra gli ospiti figuravano Maurizio Costantini, Tiziano Ascagni, Andrea Polmonari, Massimo Pavanel e diversi componenti degli “eroi di Lucca 2002”.
In particolare erano presenti Gianluca Birtig, Francesco Ciullo, Andrea Boscolo, Simone Del Mestre, Alessandro De Poli e Daniel Tomizza. La loro partecipazione ha rafforzato il legame con alcune delle pagine più sentite della storia recente triestina, riportando al centro episodi e stagioni ancora vivi nella memoria collettiva.
Il risultato è stato un appuntamento capace di unire generazioni diverse attorno alla stessa maglia e, nello stesso tempo, di trasformare il ricordo sportivo in un aiuto concreto per il Burlo Garofolo. Un passaggio che a Trieste ha dato alla festa un significato più ampio del semplice amarcord calcistico.