Ronchi, operativo il collegamento ciclabile tra Trieste Airport e Polo Intermodale
Attivo dal 4 giugno il nuovo tracciato nell’area aeroportuale di Ronchi dei Legionari: unisce terminal, passerella e nodo ferroviario con ascensori dedicati e interventi sulla viabilità.
A Ronchi dei Legionari è operativo dal 4 giugno il nuovo collegamento ciclabile che unisce Trieste Airport al Polo Intermodale, rendendo più diretto l’accesso in bici a aeroporto, treni e bus. Il tracciato comprende il percorso davanti al terminal e il collegamento alla passerella sopraelevata tramite due ascensori pensati anche per chi viaggia con la bicicletta a mano.
L’intervento è stato sostenuto con 6,6 milioni di euro messi a disposizione dalla Regione e chiude un passaggio considerato importante lungo l’asse della Statale 14, dove finora mancava una connessione diretta di questo tipo.
Il progetto rientra nell’accordo di programma dedicato alla mobilità in bicicletta che coinvolge i Comuni di Monfalcone, Ronchi dei Legionari e Staranzano. La fase progettuale e quella esecutiva sono state seguite da Aeroporto Friuli Venezia Giulia spa, nel ruolo di stazione appaltante.
Un nodo strategico per gli spostamenti nell’Isontino
Il valore dell’opera, per il territorio, sta soprattutto nella funzione di raccordo. Il nuovo percorso mette insieme tre elementi centrali per gli spostamenti nell’area: aeroporto, ferrovia e rete ciclabile regionale. In un punto dove convergono direttrici molto frequentate del Friuli Venezia Giulia, l’obiettivo è rendere più agevole il passaggio da un mezzo all’altro.
All’inaugurazione era presente l’assessore regionale alle Infrastrutture Cristina Amirante, che ha indicato nel nuovo collegamento un tassello rilevante per la mobilità sostenibile. Tra gli aspetti evidenziati anche l’accessibilità alla passerella tramite ascensori, soluzione che consente di superare le barriere e di usare più facilmente i collegamenti ferroviari, compresi quelli che permettono il trasporto della bicicletta.
Non solo pendolari: il peso del cicloturismo
Il nuovo tracciato guarda anche a chi si muove per turismo. L’area di Ronchi e del Monfalconese si trova infatti in un punto di incrocio tra direttrici Est-Ovest e Nord-Sud, un elemento che rende questo snodo utile non soltanto per i residenti ma anche per i viaggiatori che scelgono la bici come mezzo principale.
Secondo la Regione, l’intermodalità resta un passaggio decisivo proprio per intercettare questi flussi: chi viaggia su due ruote cerca itinerari vari, la possibilità di salire sul treno e di raggiungere più facilmente località non direttamente inserite nei percorsi principali. In questo quadro, il collegamento con Trieste Airport rafforza una rete che punta a rendere più accessibili i nodi del trasporto pubblico.
Le verifiche sul tratto conclusivo
Nel corso della presentazione si è parlato anche delle osservazioni emerse sul segmento finale del percorso. Amirante ha ricordato che l’infrastruttura aperta in questi giorni è stata realizzata seguendo il progetto approvato e nel rispetto delle autorizzazioni ottenute dagli enti coinvolti.
La Regione ha comunque lasciato aperta la possibilità di valutare, in una fase successiva, eventuali interventi di miglioramento o di affinamento delle connessioni locali. Sarà il monitoraggio dopo l’entrata in funzione dell’opera a indicare se e dove intervenire per rendere ancora più efficace questo accesso ciclabile a uno dei principali nodi di mobilità del Friuli Venezia Giulia.
Aggiornamento
A Ronchi dei Legionari il collegamento ciclabile tra Trieste Airport e Polo Intermodale è operativo dal 4 giugno e completa la variante aeroportuale della FVG2/d, con accesso diretto alla passerella tramite due ascensori dedicati. L’intervento, finanziato dalla Regione con 6,6 milioni, comprende anche il percorso davanti al terminal, la messa in sicurezza degli accessi sulla SS14, la riorganizzazione di parcheggi e viabilità interna e un nuovo sistema di orientamento.