Tolmezzo accende giugno con il festival dei libri: in Carnia oltre 30 eventi tra autori, musica e territorio
Dal 10 giugno le iniziative di anteprima, poi tre giorni di incontri nel centro cittadino. Attesa per Ilaria Tuti e per gli appuntamenti in piazza XX Settembre.
La Carnia si prepara a tre giorni in cui i libri diventano occasione di incontro, racconto del territorio e vita di piazza. A Tolmezzo, dal 12 al 14 giugno, torna “Tolmezzo Vie dei Libri”, rassegna che per la quarta edizione mette insieme più di 30 appuntamenti tra presentazioni, laboratori, percorsi guidati e momenti musicali.
Il programma guarda con decisione alle storie di montagna e al legame con il Friuli, scegliendo come scenario principale il centro cittadino e in particolare piazza XX Settembre. Tra gli appuntamenti più attesi spicca quello con Ilaria Tuti, che sabato 13 giugno presenterà in anteprima nazionale il nuovo romanzo “Ed è un poco la notte e un poco l'alba”, in uscita il 16 giugno e legato a una vicenda ambientata proprio in Carnia.
La manifestazione è promossa dal Comune di Tolmezzo con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e con la collaborazione di Fondazione Pordenonelegge.it. La direzione artistica è affidata a Gian Mario Villalta, mentre la cura del festival è seguita da Alberto Garlini e Valentina Gasparet.
Fra i nomi annunciati figurano inoltre Antonio Caprarica, Toni Capuozzo, Andrea Maggi, Piergiorgio Pulixi, Fulvio Marino, Guido Sgardoli, Paolo Cossi, Elena Commessatti, Silvia Sanna, Francesco Vidotto, Raffaella Cargnelutti e Walter Tomada.
Le prime date: memoria del Friuli e appuntamenti in piazza
Il calendario comincia già il 10 giugno con “Aspettando Vie dei Libri”, un avvio che porta subito al centro un tema profondamente friulano come quello del terremoto del 1976. Alle 17.30, in piazza XX Settembre, è prevista “Le stagioni del terremoto”, anticipazione della mostra fotografica con Dino Zanier in vista del cinquantesimo anniversario del sisma.
Nella stessa giornata spazio anche a “Vibrazioni”, performance di danza emozionale curata da Roberta Pontalti insieme al Circolo Culturale Fotografico Carnico Aps. Più tardi, alle 19, sempre in piazza XX Settembre, Walter Tomada presenterà il volume “La faglia dentro: cosa resta del 6 maggio 1976”, in dialogo con Raffaella Cargnelutti, con una riflessione sugli effetti del terremoto nell'identità collettiva friulana.
La giornata di venerdì tra scuole, libri e serata inaugurale
Il 12 giugno segnerà l'avvio pieno del festival con appuntamenti distribuiti in diversi luoghi della città. La mattina, alla Casa di Riposo della Carnia, il progetto Dante proporrà “Il tempo, la vita e le storie”, momento condiviso con l'Istituto comprensivo di Tolmezzo e la Biblioteca civica Adriana Pittoni, con gli studenti della scuola secondaria di primo grado G.F. da Tolmezzo impegnati nella lettura insieme agli ospiti della struttura.
Alle 10.30, nel Salone dell'Hotel Roma, è in programma un laboratorio esperienziale a tema letterario con le educatrici Francesca Mione ed Elisa Timballo, organizzato con Anffas Alto Friuli e la cooperativa sociale Comunità di Rinascita. Poco dopo, alle 11 nella Sala Centro Servizi Museali, Guido Sgardoli, vincitore del Premio Strega Ragazzi 2019, parlerà del romanzo “Haven's end” insieme a Valentina Gasparet, in collaborazione con l'ISIS Fermo Solari di Tolmezzo.
Nel pomeriggio il festival si sposterà anche sul versante della scoperta del territorio. Alle 14 partirà una visita guidata realizzata con l'Associazione della Carnia Amici dei Musei e dell'Arte per conoscere il Museo Carnico e il contesto che lo circonda. Alle 16 Elena Commessatti presenterà “Il tempo delle viole” con Anna Piuzzi, mentre alle 17 in piazza XX Settembre Tiziana Potocco accompagnerà il pubblico tra Buttrio e Manzano con “La mia terra è verde. Storie di castelli nel Friuli Patriarchino”, con interventi musicali della classe di chitarra della scuola media di Tolmezzo guidata dal professor Marco Di Lena.
La fascia serale proporrà altri due appuntamenti. Alle 18.30, nella Sala Centro Servizi Museali, Silvia Sanna racconterà Grazia Deledda a partire dal libro “Il cuore scalzo”, in dialogo con Giulia Coradazzi e con la collaborazione del Circolo dei Sardi Alto Friuli. Alla stessa ora, in piazza XX Settembre, Francesca Schiavon presenterà “Cuore bianco” con Lucio Brovedan, con la partecipazione di Margherita Paco e del cane Fiocco.
L'apertura ufficiale del festival è fissata alle 20.30 al Cinema David con Marcello Veneziani, che converserà con Gian Mario Villalta partendo dal saggio “Nietzsche e Marx si davano la mano. Vita, intrecci e pensiero dei due profeti che sconvolsero il mondo”. A chiudere la serata, alle 21.45 in piazza XX Settembre, il recital teatral-musicale “Un destino ridicolo” con Federico Sirianni e il Trio Alcyon, formato da Raffaele Rebaudengo, Elisabetta Bosio e Veronica Perego.
Il dialogo oltre confine e la scelta culturale di Tolmezzo
Tra gli assi dell'edizione 2026 torna il progetto Dante, che richiama la dimensione transfrontaliera della Carnia. Il rapporto con la Slovenia troverà spazio in quattro incontri tra poesia, politica e mystery, con la partecipazione degli scrittori sloveni Tadej Golob e Mirt Komel. In programma anche una lettura contemporanea del VI Canto del Purgatorio con Alberto Casadei e Gian Mario Villalta, oltre a “Una mappa poetica del confine” con Miljana Cunta e Francesco Tomada.
L'assessore alla Cultura Laura D'Orlando ha sottolineato la volontà dell'amministrazione di puntare sulla cultura come strumento di crescita del territorio e delle comunità. Una linea che il festival interpreta mettendo in relazione voci, esperienze e narrazioni diverse dentro una città che si propone come punto di incontro nel cuore dell'Europa.
Piazza XX Settembre resta il centro del festival
Per tutta la durata della manifestazione saranno attivi gli spazi in piazza XX Settembre, destinati non solo agli incontri ma anche ai momenti conviviali. Il pubblico potrà fermarsi per le degustazioni proposte dal Circolo dei Sardi, con lo chef Daniele Cortiula, e dalla Cucina di Carnia guidata da Checo de Franceschi.
Per Tolmezzo l'appuntamento rappresenta anche la conferma di un percorso che negli anni ha rafforzato il ruolo della città come riferimento culturale per l'area montana friulana. Libri, memoria, identità locale e apertura internazionale si ritroveranno così nello stesso programma, con una formula che punta a coinvolgere lettori, famiglie e visitatori ben oltre il solo pubblico degli addetti ai lavori.