Gemona, alla festa di San Jacu una serata in musica per ricordare Matteo Pittana

Sabato in Taviele spazio a ETRE e alle Fire's Singers: il brano “Molecole” e un momento condiviso di memoria per Matteo Pittana.

20 luglio 2026 22:00
Gemona, alla festa di San Jacu una serata in musica per ricordare Matteo Pittana -
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La festa di San Jacu in Taviele, a Gemona del Friuli, riserverà sabato sera uno spazio carico di significato per la comunità. Al centro dell'appuntamento ci sarà il ricordo di Matteo Pittana, affidato alla musica, alle immagini e a una partecipazione che si annuncia particolarmente sentita.

Ad aprire il momento dedicato alla memoria saranno le Fire's Singers, che presenteranno Mattia Lautieri, in arte ETRE, autore di “MOLECOLE”. Il brano è nato a partire dalla vicenda di Matteo e prova a trasformare il dolore in una forma espressiva capace di parlare anche a chi continua a interrogarsi su quella perdita.

Nel corso della serata è prevista anche la proiezione del videoclip ufficiale della canzone, seguita dall'esecuzione dal vivo da parte dell'artista. Le Fire's Singers interpreteranno inoltre “Sta passando Novembre” di Eros Ramazzotti, scelta anch'essa come omaggio a Matteo.

Un appuntamento che coinvolge Gemona

L'iniziativa si inserisce nel programma della Festa di San Jacu con un taglio che va oltre l'intrattenimento. Per Gemona e per il Friuli, il nome di Matteo Pittana richiama una storia che ha lasciato un segno profondo e che continua a essere presente nella memoria collettiva.

La scelta di dedicare uno spazio preciso a questo ricordo punta a creare un momento condiviso, nel quale la musica diventa linguaggio per esprimere vicinanza, dolore e riflessione. Non soltanto una performance, dunque, ma un passaggio dal forte valore umano per chi parteciperà alla serata.

Il senso di “Molecole”

Nel lavoro di ETRE il riferimento alla vicenda di Matteo non si traduce in una semplice ricostruzione dei fatti. “MOLECOLE” affronta piuttosto ciò che resta dopo una perdita: l'assenza, il legame con chi non c'è più, il bisogno di custodire i ricordi e la ricerca di risposte.

Il titolo richiama proprio l'idea di frammenti invisibili che continuano a esistere nei gesti, nei pensieri e negli affetti. Dentro il brano convivono immagini di buio e luce, sofferenza e speranza, in un messaggio rivolto anche a chi sta attraversando un lutto o una fase difficile.

La vicenda che ha colpito il Friuli

L'ispirazione nasce dalla morte di Matteo Pittana, avvenuta il 19 febbraio 2024, quando la BMW 320 sulla quale viaggiava finì nel Ledra. Da allora la sua storia ha suscitato dolore e attenzione in tutto il territorio, mentre la famiglia ha continuato a chiedere chiarezza su quanto accaduto.

Nel testo della canzone affiorano richiami simbolici che rimandano a quella tragedia: l'acqua, il freddo, lo smarrimento, la bicicletta. Segni che riportano a una vicenda ancora viva nella sensibilità di molte persone e che sabato, a Gemona, tornerà al centro di un incontro pubblico nel segno della memoria.

Per la comunità sarà un'occasione per fermarsi, ascoltare e ricordare insieme. In Taviele la festa avrà così anche il volto di un omaggio sobrio ma intenso, pensato per non lasciare scivolare nel silenzio una storia che il Friuli continua a sentire vicina.

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