Tolmezzo, al festival dei libri il dialogo su Veneziani riporta al centro Marx e Nietzsche
Nella rassegna carnica spazio al volume di Marcello Veneziani e a una riflessione sul peso dei classici nel leggere il presente, con Mario Anzil.
Nel cuore di Tolmezzo, il festival Vie dei Libri ha proposto una serata che ha intrecciato filosofia, attualità e discussione pubblica, prendendo spunto dal volume di Marcello Veneziani dedicato a Marx e Nietzsche. L'appuntamento del 12 giugno ha richiamato l'attenzione su due autori ancora capaci di sollevare domande sul nostro tempo.
L'incontro si è svolto all'interno della rassegna letteraria che in questi giorni anima la Carnia con presentazioni e momenti di confronto. A intervenire anche il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia e assessore alla Cultura Mario Anzil.
Una serata del festival che guarda oltre i classici
Al centro del dialogo c'era il libro “Nietzsche e Marx si davano la mano. Vita, intrecci e pensiero dei due profeti che sconvolsero il mondo”, con cui Veneziani mette in relazione due figure spesso lette come lontane o contrapposte. La proposta, rilanciata durante la serata tolmezzina, è stata quella di usarne il pensiero non come materia da celebrazione, ma come chiave per capire le trasformazioni della società contemporanea.
Anzil ha insistito proprio su questo punto: il confronto con grandi autori del passato, ha osservato, conserva un'utilità concreta quando aiuta a interpretare i cambiamenti sociali, economici e tecnologici che segnano il presente. In questa lettura, Marx e Nietzsche restano riferimenti ancora interroganti per capire da dove arriva il mondo di oggi e quale direzione sta prendendo.
Il significato per Tolmezzo e per il Friuli Venezia Giulia
La tappa di Tolmezzo si inserisce in un cartellone che per il territorio ha anche un valore civico, oltre che culturale. Eventi di questo tipo riportano il dibattito fuori dagli spazi specialistici e lo rimettono nelle piazze, nei luoghi frequentati dalla comunità, dove idee e libri tornano a diventare occasione di incontro diretto.
Nel suo intervento, il vicegovernatore ha richiamato anche il profilo del Friuli Venezia Giulia come area storicamente attraversata da lingue, culture e sensibilità differenti. In questo quadro, una manifestazione come Vie dei Libri trova una collocazione naturale, perché punta sul dialogo e sulla circolazione delle idee in un contesto di confine.
Nel corso della serata sono arrivati anche i ringraziamenti agli organizzatori: il Comune di Tolmezzo, la Fondazione Pordenonelegge e la Pro loco di Tolmezzo, realtà coinvolte nella costruzione della manifestazione.
Il confronto tra pensieri diversi come metodo
Uno degli aspetti messi maggiormente in evidenza riguarda il valore del confronto tra visioni non coincidenti. L'accostamento tra Marx e Nietzsche è stato presentato come uno stimolo a uscire da letture rigide e da appartenenze precostituite, per lasciare spazio a un ascolto più aperto e a un esame critico delle idee.
La rassegna prosegue anche nei giorni successivi con altri appuntamenti nel centro di Tolmezzo, confermando il ruolo del festival come luogo di discussione pubblica in Carnia. La serata del 12 giugno ha così ribadito una linea precisa: la lettura non come conferma di ciò che già si pensa, ma come esercizio utile ad allargare lo sguardo sul presente e sul futuro.