Tavagnacco ospita il primo incontro regionale di Progetto Civico Italia dopo l’assemblea di Roma
Lunedì 23 giugno alle 18 gli iscritti del Friuli Venezia Giulia si ritroveranno al bar CIS per fare il punto sul nuovo percorso organizzativo.
Il primo passaggio operativo in Friuli Venezia Giulia per Progetto Civico Italia è già fissato in agenda e porterà iscritti e referenti regionali a Tavagnacco. L’appuntamento è per lunedì 23 giugno alle 18 nella sala incontri del bar CIS, dove sarà presentato il quadro emerso dall’assemblea nazionale di Roma e saranno illustrate le prossime mosse sul territorio.
Per il movimento civico si tratta di un momento di avvio anche sul piano locale, con l’obiettivo di dare forma alla rete regionale dopo il confronto nazionale dei giorni scorsi. La riunione è rivolta agli aderenti del Friuli Venezia Giulia e segna una tappa concreta nella fase organizzativa.
Il passaggio regionale parte dall’area udinese
La scelta di Tavagnacco colloca nell’area friulana il primo incontro successivo all’appuntamento romano. Per Prima Friuli è un elemento centrale, perché il territorio udinese diventa il punto di raccolta iniziale di un percorso che punta a strutturarsi in più zone della regione.
Nel corso della riunione saranno condivisi gli esiti dell’assemblea nazionale e il calendario delle iniziative che dovrebbero accompagnare la crescita del progetto in Friuli Venezia Giulia. L’incontro servirà quindi sia come momento informativo sia come base per coordinare l’attività dei gruppi locali.
Chi rappresentava il Friuli Venezia Giulia a Roma
A dare notizia dell’appuntamento è Simona Liguori, consigliera regionale del gruppo Patto per l’Autonomia-Civica Fvg, presente nella capitale insieme ad Alberto Bernava, sindaco di San Vito al Tagliamento e indicato come coordinatore regionale di Progetto Civico Italia.
Con loro hanno partecipato anche Claudio Verdimonti, vicepresidente di Civica e rappresentante del comitato di Gorizia, e Alessandro Grandi del comitato di Gradisca d’Isonzo. La presenza di figure provenienti da aree diverse del Friuli Venezia Giulia mostra la volontà di costruire un’organizzazione che non resti concentrata in un solo ambito territoriale.
Il profilo del nuovo soggetto civico
Dall’assemblea nazionale, secondo quanto riferito da Liguori, è emersa la volontà di consolidare un soggetto politico nato dall’esperienza delle liste civiche e degli amministratori locali. A Roma il confronto si è chiuso con un incontro pubblico con esponenti del centrosinistra nazionale e ha dato visibilità anche all’esperienza di Civica Fvg.
Il riferimento, nelle dichiarazioni riportate dopo l’iniziativa, è a un’idea di politica legata ai bisogni concreti delle comunità, con attenzione alla partecipazione e alla competenza amministrativa. È su questo terreno che il progetto intende ora misurarsi anche in regione.
Per il momento il prossimo snodo resta quello di Tavagnacco: da lì passerà il primo momento di sintesi per gli iscritti friulani e regionali, chiamati a conoscere l’esito del confronto romano e a definire i passaggi successivi del lavoro sul territorio.