Tagliamento, maxi ricerca tra Bevazzana e Latisana: l’allarme rientra dopo le verifiche
Tre giovani si erano tuffati dal ponte nel tardo pomeriggio. Uno sembrava non riemergere, ma un testimone ha chiarito che tutti avevano già raggiunto la riva.
Le ricerche si sono fermate quando è emerso che nessuno era finito in difficoltà nel Tagliamento. L’allarme scattato nel tardo pomeriggio tra Bevazzana e l’area di Latisana si è infatti chiuso come un falso allarme, dopo una mobilitazione ampia sul fiume.
A far partire la segnalazione era stato un passante, convinto che uno dei tre ragazzi visti tuffarsi dal ponte non fosse più riemerso. Il timore che la corrente lo avesse trascinato via aveva portato ad attivare immediatamente la macchina dei soccorsi.
Il chiarimento arrivato da un giovane vicino al fiume
La svolta è arrivata grazie alla testimonianza di un ragazzo che si trovava poco distante, in un cantiere della zona. Il suo racconto ha permesso di ricostruire con precisione quanto accaduto dopo il salto in acqua.
Secondo quanto riferito, tutti e tre i giovani erano riemersi quasi subito e avevano raggiunto la sponda senza conseguenze. Il gruppo si era poi allontanato, mentre chi aveva assistito alla scena da un altro punto li aveva persi di vista.
Intervento esteso lungo il tratto del Tagliamento
L’episodio è avvenuto intorno alle 18.30 nel tratto di fiume di Bevazzana, in una zona delicata anche per la conformazione dell’alveo e per la difficoltà di controllare con continuità entrambe le rive. Per questo la risposta è stata ampia fin dai primi minuti.
Nel dispositivo sono entrati i Vigili del fuoco dei distaccamenti di Latisana e Lignano Sabbiadoro, con tre imbarcazioni impiegate sul corso d’acqua. In azione anche sei soccorritori acquatici di superficie, mentre da terra venivano battuti gli accessi alle sponde e le aree coperte dalla vegetazione.
Le verifiche sono state allargate anche ai punti in cui una persona avrebbe potuto uscire dall’acqua senza essere notata da chi transitava sul ponte o si trovava a distanza.
Supporto dal Veneto e ricognizione dall’alto
Vista la posizione del tratto interessato, a cavallo tra Friuli Venezia Giulia e Veneto, sono stati coinvolti anche i Vigili del fuoco di Venezia. Dal distaccamento di Portogruaro è arrivata una squadra di supporto.
In volo anche l’elicottero Drago 149 del reparto veneziano, utilizzato per controllare dall’alto il Tagliamento e ampliare il raggio di osservazione. A bordo erano presenti due sommozzatori, pronti a intervenire se fosse emersa una reale emergenza in acqua.
Il lavoro dei Carabinieri per ricostruire la scena
Parallelamente alle ricerche sul fiume, i Carabinieri hanno cercato chi avesse assistito al tuffo per capire con esattezza quante persone fossero entrate in acqua e se davvero mancasse qualcuno all’appello.
È stato proprio questo passaggio a consentire di rintracciare il testimone decisivo e a chiudere il caso. Una volta accertato che i tre ragazzi erano usciti tutti illesi, l’intervento è stato progressivamente ridimensionato fino alla conclusione.
Resta una vicenda che ha impegnato uomini e mezzi su un tratto del Tagliamento particolarmente frequentato in estate, ma che per fortuna non ha avuto conseguenze per i giovani coinvolti.