Fine vita, tre serate in Friuli Venezia Giulia per discutere il caso Stefano Gheller
Da Turriaco a Palmanova passando per San Vito al Tagliamento: il docufilm di Massimiliano Fumagalli arriva in regione tra luglio e ottobre.
Il dibattito sul fine vita farà tappa in tre centri del Friuli Venezia Giulia con un percorso pubblico costruito attorno al docufilm “Lasciatemi morire ridendo”, lavoro firmato da Massimiliano Fumagalli e dedicato alla vicenda di Stefano Gheller.
L’iniziativa coinvolgerà Turriaco, San Vito al Tagliamento e Palmanova tra la fine di luglio e l’inizio di ottobre 2026, con l’intento di portare la discussione fuori dai soli ambiti specialistici e dentro spazi aperti alle comunità locali.
A promuovere il ciclo sono i consiglieri regionali Enrico Bullian, esponente di Casa civica, e Francesco Martines del Partito democratico. Il progetto punta ad affrontare temi come autodeterminazione, dignità della persona e condizioni di chi vive con patologie irreversibili o disabilità molto gravi.
Le tappe del programma in regione
La prima proiezione è fissata per giovedì 30 luglio 2026 a Turriaco, alle 21, in piazzale Faidutti. Il secondo appuntamento si terrà mercoledì 23 settembre, ancora alle 21, al teatro Arrigoni di San Vito al Tagliamento.
La chiusura del calendario è prevista giovedì 1 ottobre alle 20.30 alla Polveriera Napoleonica Garzoni di Palmanova. Tre luoghi diversi, distribuiti sul territorio regionale, scelti per allargare il confronto a pubblici e sensibilità differenti.
Come si svolgeranno le serate
Ogni incontro seguirà una formula comune: un’introduzione sulla figura di Stefano Gheller affidata a Diego Silvestri, poi la visione del film, che ha una durata di 71 minuti, e infine un momento di discussione aperta.
Alla tavola rotonda prenderanno parte rappresentanti delle istituzioni e dell’associazione Luca Coscioni. È prevista anche la possibilità di un collegamento a distanza con la sorella di Gheller, così da aggiungere una testimonianza diretta al confronto con il pubblico.
Il senso dell'iniziativa nei territori
Il film ricostruisce la storia di Gheller, cittadino veneto diventato uno dei volti più noti nel confronto nazionale sul suicidio medicalmente assistito. La sua vicenda è stata indicata dai promotori come uno strumento utile per rendere più concreta una discussione spesso confinata al piano giuridico o politico.
Secondo Bullian e Martines, il nodo è riportare al centro dell’attenzione pubblica una materia che, a loro giudizio, resta bloccata sul piano legislativo, sia a Roma sia in ambito regionale. Da qui la scelta di organizzare appuntamenti nei Comuni, a contatto diretto con i cittadini.
Le serate sono organizzate insieme all’associazione Luca Coscioni, alle realtà territoriali coinvolte e alle amministrazioni comunali di Turriaco, San Vito al Tagliamento e Palmanova. Nella presentazione dell’iniziativa è stato ricordato anche il contributo di Gabriele Isola Guidugli.
I promotori hanno inoltre ringraziato i sindaci Nicola Pieri, Alberto Bernava e Giuseppe Tellini per aver accolto il progetto. L’obiettivo dichiarato resta quello di trasformare un tema che tocca molte famiglie in un’occasione di ascolto, confronto e consapevolezza condivisa.