StarTech, luglio decisivo per Trieste: la Regione vuole un piano chiaro e tempi stretti

Per lo stabilimento triestino si attendono i passaggi su Multilane e Stellex Capital. Il confronto al ministero è stato rinviato al 7 luglio.

10 giugno 2026 03:13
StarTech, luglio decisivo per Trieste: la Regione vuole un piano chiaro e tempi stretti -
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Le prossime settimane saranno decisive per il futuro di StarTech a Trieste. Dal confronto tenuto al Ministero delle Imprese e del Made in Italy è emersa una finestra temporale ravvicinata per capire se i soggetti interessati entreranno davvero nell’operazione e con quali garanzie per il sito produttivo giuliano.

La questione riguarda da vicino oltre 300 lavoratori dello stabilimento, per i quali la priorità indicata dalla Regione resta quella di assicurare continuità produttiva, copertura occupazionale e una prospettiva industriale che non si fermi alle sole manifestazioni di interesse.

Le scadenze indicate al tavolo romano

Secondo quanto emerso durante la riunione al Mimit, entro la fine di giugno potrebbe prendere forma l’ingresso di Multilane, mentre nei primi giorni di luglio è atteso un possibile passaggio del fondo americano Stellex Capital. Sono questi i due nomi attorno ai quali si concentra ora l’attenzione sul dossier StarTech.

Il nuovo aggiornamento del tavolo è stato fissato per il 7 luglio, data che viene letta come un passaggio importante per verificare se alle intenzioni seguiranno atti concreti sul piano societario e finanziario.

La linea della Regione sul sito triestino

Gli assessori regionali Alessia Rosolen e Sergio Emidio Bini hanno chiesto che i tempi vengano accelerati. Per la Regione non bastano rassicurazioni di principio: servono un impianto industriale credibile, investimenti effettivi e indicazioni precise sulla tenuta dello stabilimento di Trieste.

Tra i punti considerati più urgenti ci sono anche il rinnovo degli ammortizzatori sociali, in scadenza a fine mese, e la regolarità nel pagamento delle retribuzioni. Su giugno sarebbero arrivate indicazioni positive, ma il nodo principale resta la solidità del progetto che dovrà sostenere il sito nel medio periodo.

Al confronto ministeriale hanno preso parte anche i rappresentanti dell’azienda, Confindustria Alto Adriatico e le organizzazioni sindacali, oltre alla Regione Friuli Venezia Giulia. Nel corso dell’incontro sono stati presentati i soggetti interessati a inserirsi nel percorso di rilancio della società.

StarTech Trieste, nuovi investitori attesi entro luglio: Regione chiede certezze
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Una vertenza che pesa sull’economia del Friuli Venezia Giulia

Il caso StarTech si colloca dentro una fase delicata per il sistema produttivo regionale, già attraversato da altre crisi industriali seguite con attenzione anche sul piano del lavoro. Per Trieste, in particolare, la partita ha un valore che va oltre la singola azienda, perché tocca un comparto specializzato come quello dei componenti elettronici.

La Regione, intanto, conferma che continuerà a monitorare l’evoluzione della situazione. L’obiettivo dichiarato è arrivare a un assetto societario definito in tempi rapidi, ma soprattutto verificare che dietro l’eventuale ingresso dei nuovi investitori ci siano risorse, strategia e garanzie sufficienti a proteggere l’occupazione nello stabilimento triestino.

Da qui al 7 luglio si capirà se il percorso imboccato potrà trasformarsi in una soluzione concreta. Per i lavoratori e per il territorio, il punto non è solo chi entrerà nella partita, ma con quale progetto industriale e con quale capacità di dare stabilità a uno dei siti produttivi più osservati del Friuli Venezia Giulia.

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