Settimana decisiva in Regione: Province verso l’Aula, sanità friulana al centro delle Commissioni
Tra Trieste e i dossier che riguardano il territorio, il Consiglio Fvg prepara il passaggio sul ddl 86 e affronta carcere, infermieri, dialisi e ospedali.
Non c’è solo il disegno di legge sulle Province nell’agenda del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia. Nei prossimi giorni, accanto al confronto politico sul riassetto istituzionale, torneranno infatti sul tavolo diversi temi sanitari che toccano da vicino il territorio friulano, dalla situazione del personale infermieristico ai servizi ospedalieri, fino all’assistenza nelle carceri della regione.
Il passaggio più atteso resta quello fissato per fine mese, quando il ddl 86 approderà in Aula nelle giornate del 29 e 30 giugno 2026. Prima della discussione finale, però, il testo dovrà affrontare un nuovo tratto del suo percorso interno, con riunioni e approfondimenti che serviranno a definire il quadro politico e organizzativo dei lavori.
Il dossier Province entra nella fase preparatoria
Lunedì 22 giugno la settimana si aprirà con la Giunta per le nomine, chiamata a esprimersi sui vertici di Società Autostrade Alto Adriatico. A seguire è prevista la riunione dei capigruppo convocata dal presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin, utile a mettere a punto il calendario dell’Assemblea.
Nella stessa giornata si riunirà anche la V Commissione presieduta da Diego Bernardis. In apertura è prevista l’audizione dei rappresentanti di nomina regionale della Commissione paritetica Stato-Regione, mentre dal pomeriggio di lunedì e per tutta la giornata di martedì proseguirà l’esame del ddl 86.
Il provvedimento continua a rappresentare uno dei nodi politici più rilevanti di questa fase consiliare. Nel confronto già emerso nelle precedenti sedute sono stati sollevati rilievi su aspetti come i costi e il personale legato al ritorno delle Province, temi che restano centrali anche in vista del passaggio in Assemblea.
Giovedì il focus si sposta su ospedali e istituti penitenziari
La parte più legata ai servizi del territorio arriverà giovedì 25 giugno, quando nel pomeriggio si riunirà la III Commissione guidata da Carlo Bolzonello. In programma ci sono interrogazioni a risposta orale su una serie di questioni sanitarie regionali, con ricadute dirette anche per il Friuli.
Tra gli argomenti indicati figura l’assistenza sanitaria negli istituti penitenziari del Friuli Venezia Giulia, tema portato in Commissione da Manuela Celotti. Nello stesso contesto, Laura Fasiolo richiama l’attenzione sul decesso recente di un detenuto nel carcere di Gorizia.
Sul versante ospedaliero, Nicola Conficoni chiede chiarimenti sulla carenza di infermieri nel servizio di dialisi dell’ospedale di Pordenone e sulle prospettive dell’ospedale di Spilimbergo. Roberto Cosolini ha invece presentato un’interrogazione dedicata al futuro delle professioni infermieristiche.
Gli altri temi all’esame del Consiglio regionale
L’agenda della settimana non si esaurisce qui. Sempre giovedì è convocato anche il Comitato per la legislazione, il controllo e la valutazione, presieduto da Nicola Conficoni, che dovrà approvare il Rapporto sulla legislazione 2025 ed esprimere il proprio parere sulla clausola valutativa della proposta di legge 84.
Quest’ultima, presentata da Enrico Bullian, riguarda misure per la coesione e il rilancio sociale della città di Monfalcone e del Mandamento monfalconese. Un altro tassello che si inserisce nel calendario prima dell’esame in Aula del ddl sulle Province.
Nella III Commissione troveranno spazio anche altre questioni: la tutela sanitaria degli ex esposti all’amianto, tema posto da Enrico Bullian con Diego Moretti; le interrogazioni di Furio Honsell sulla refertazione degli esami radiologici e sul protocollo relativo all’assistenza spirituale nelle strutture sanitarie e sociosanitarie regionali; infine le preoccupazioni espresse dalle opposizioni, con un atto del gruppo Pd a prima firma Celotti, sul possibile coinvolgimento di soggetti privati nella gestione degli ospedali pubblici.
Per il Friuli sarà dunque una settimana da seguire su due fronti: da una parte il percorso istituzionale del ddl 86, dall’altra una serie di dossier sanitari che chiamano in causa servizi, strutture e personale in più aree della regione. Un’agenda fitta, destinata a pesare sia sul piano politico sia su quello concreto dell’organizzazione dei servizi.