Capannone sotto sequestro a Udine, indagine su un’attività senza autorizzazioni: coinvolte anche auto di pregio
L’operazione dei Carabinieri nella zona sud della città dopo diverse segnalazioni: sigilli a locali, attrezzature e veicoli, verifiche anche su una concessionaria.
Un capannone della periferia sud di Udine è stato posto sotto sequestro nell’ambito di un’operazione che ha fatto emergere una presunta attività di carrozzeria e officina svolta senza i titoli richiesti. Al centro degli accertamenti ci sono anche numerose vetture di valore, notate da tempo nella zona da chi abita nelle vicinanze.
La vicenda ha preso forma proprio dalle telefonate arrivate al 112: i residenti avevano segnalato un movimento insolito di auto, in particolare modelli di fascia alta, dirette con frequenza verso l’immobile. Da lì è partita l’attività dei Carabinieri della Compagnia di Udine.
Le segnalazioni dal quartiere e il controllo
Dopo una prima fase di verifica, i militari hanno deciso di entrare in azione con il supporto del Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri di Udine e del personale di Arpa Friuli Venezia Giulia. All’interno sono stati individuati due uomini, entrambi udinesi, ritenuti i titolari di fatto dell’attività.
Secondo quanto emerso nel controllo, i due stavano operando vicino ad alcune auto sportive di grossa cilindrata. Gli approfondimenti successivi avrebbero evidenziato che l’attività veniva portata avanti in assenza delle necessarie autorizzazioni ambientali.
Materiali e rifiuti sotto osservazione
Uno degli aspetti ritenuti più rilevanti riguarda la gestione dei materiali presenti nel capannone. Durante l’ispezione sarebbero infatti mancati il registro di carico e scarico dei rifiuti e la documentazione necessaria per tracciarne conferimento e smaltimento.
Fra quanto rilevato figuravano vernici, solventi, oli e altri prodotti chimici, alcuni classificati come rifiuti pericolosi. Nelle aree esterne e nelle pertinenze dell’immobile sono stati trovati anche accumuli di componenti di paraurti e contenitori vuoti di vernici.
Sigilli a immobile, attrezzature e vetture
Alla luce delle contestazioni emerse, è scattato il sequestro penale dell’intero stabile. Il provvedimento ha riguardato non solo l’area operativa, ma anche i locali usati come deposito, gli uffici, lo spogliatoio e i servizi.
Bloccati anche i macchinari presenti e le automobili affidate per gli interventi di riparazione. Il valore complessivo dei beni sottoposti a sequestro è stato stimato in circa un milione di euro.
Verifiche estese anche fuori dal capannone
L’attività investigativa è stata poi allargata alla filiale della società che risultava formalmente affittuaria dell’immobile, collegata a uno dei due soggetti individuati dai militari. I controlli hanno interessato anche una concessionaria situata in un comune a nord di Udine.
In quest’ultimo caso i Carabinieri hanno disposto il sequestro amministrativo di 28 auto e di un ciclomotore, esposti in un’area privata aperta al pubblico e risultati senza copertura assicurativa.
Restano ora da chiarire, attraverso ulteriori approfondimenti, la proprietà dei mezzi finiti sotto sequestro penale e amministrativo e tutti i profili ancora aperti dell’operazione, che riporta l’attenzione sul tema dei controlli ambientali e della regolarità delle attività produttive nel territorio udinese.