Servola, arriva il via libera ai fondi: 200 milioni per il nodo logistico di Trieste

Firmato il decreto del Ministero dell’Economia: si sblocca una quota decisiva di risorse per gli interventi nell’area di Servola e per i piani infrastrutturali regionali.

26 giugno 2026 22:38
Servola, arriva il via libera ai fondi: 200 milioni per il nodo logistico di Trieste -
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Per Trieste e per l’intero sistema dei collegamenti del Friuli Venezia Giulia si apre una fase attesa da tempo: con la firma del decreto del Ministero dell’Economia diventano disponibili circa 200 milioni di euro destinati al progetto di Servola.

Il provvedimento, sottoscritto oggi 26 giugno 2026 dal ministro Giancarlo Giorgetti, riguarda una delle operazioni considerate più rilevanti per il futuro dell’area triestina e per la tenuta della piattaforma logistica regionale.

La novità ha un peso che va oltre il solo quartiere di Servola. Le risorse, infatti, sono collegate a interventi infrastrutturali già programmati e ritenuti essenziali per dare continuità agli investimenti che ruotano attorno al porto e ai collegamenti del territorio.

Un passaggio che incide sul sistema regionale

Nella lettura della Regione, lo sblocco dei fondi rappresenta un tassello importante per rafforzare il ruolo di Trieste nei traffici internazionali e nella rete logistica che collega il Friuli Venezia Giulia al Mediterraneo e ai mercati dell’Europa orientale.

Il presidente Massimiliano Fedriga ha indicato il decreto come un risultato di rilievo non soltanto per il territorio regionale, ma anche per l’assetto logistico nazionale. Il governatore ha inoltre ringraziato il Mef e il Ministero dei Trasporti per il lavoro che ha portato alla firma del provvedimento.

Il punto centrale, per la Regione, è che queste risorse permettono di consolidare programmi già avviati, offrendo una cornice più certa agli investimenti previsti sul piano infrastrutturale.

Trieste, porto e area di Servola

La quota da circa 200 milioni è destinata al progetto di Servola, area che resta al centro delle strategie di sviluppo legate allo scalo triestino. L’obiettivo indicato è sostenere la competitività del porto di Trieste e, più in generale, del sistema logistico del Friuli Venezia Giulia.

Secondo Fedriga, questo passaggio può dare nuovo slancio alla città e all’intera regione, perché interviene su un settore che viene considerato decisivo per economia, imprese e occupazione. In questo quadro, il porto continua a essere uno dei principali punti di riferimento per la crescita del territorio.

La Regione lega infatti il decreto alla necessità di mantenere continuità nei progetti strategici già previsti, evitando rallentamenti su opere ritenute fondamentali per la funzionalità della rete portuale e dei collegamenti regionali.

Il lavoro istituzionale dietro lo sblocco

Dal fronte regionale viene sottolineato anche il metodo con cui si è arrivati al risultato. Fedriga ha richiamato la collaborazione tra Governo, Regione e Autorità di Sistema portuale del Mare Adriatico Orientale come elemento decisivo per arrivare al via libera.

Proprio questo coordinamento istituzionale, secondo quanto evidenziato, ha consentito di sbloccare le somme attese e di creare le condizioni per proseguire con gli investimenti infrastrutturali già inseriti nella pianificazione.

Per Trieste il decreto segna quindi un passaggio concreto: non un annuncio generico, ma la disponibilità di fondi attesi per un dossier strategico che riguarda Servola, il porto e la capacità del Friuli Venezia Giulia di restare competitivo nella logistica del Nord Adriatico.

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