A Gorizia due opere urbane raccontano inclusione e libertà: il 23 giugno la restituzione pubblica

Appuntamento alle 18 in via Baiamonti per presentare i murales nati da un laboratorio partecipato ispirato ai temi legati a Franco Basaglia.

19 giugno 2026 17:48
A Gorizia due opere urbane raccontano inclusione e libertà: il 23 giugno la restituzione pubblica -
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Ci sono due nuovi segni permanenti nello spazio urbano di Gorizia e nascono da un percorso che mette insieme arte, salute mentale e partecipazione. Martedì 23 giugno 2026, alle 18, la città sarà invitata a vedere da vicino il risultato di questo lavoro collettivo con un momento pubblico in via Baiamonti 18.

L’iniziativa riguarda due murales realizzati all’interno del progetto “Dare voce a chi voce non ha”, promosso dalla Cooperativa Sociale La Cisile nella rete del Consorzio Il Mosaico. Le opere riprendono, attraverso il linguaggio visivo, temi come libertà, dignità della persona e inclusione sociale.

L’appuntamento arriva in una fase in cui a Gorizia è tornato al centro anche il lascito di Franco Basaglia, a pochi giorni dall’avvio del percorso per candidarne il pensiero a patrimonio immateriale dell’Unesco. I murales, nati nel solco del centenario della nascita dello psichiatra, si inseriscono proprio in questa riflessione pubblica.

Due punti della città coinvolti nel progetto

Il primo murale si trova in via Baiamonti, all’altezza della cabina elettrica nel parcheggio, ed è qui che si terrà la presentazione. Il secondo è stato invece realizzato nel piazzale della Casa Rossa, sempre a Gorizia.

Entrambi sono il frutto del laboratorio “Dare colore alla libertà”, costruito come esperienza condivisa attorno a parole chiave come bellezza, autonomia e valorizzazione di ciascuno. L’idea è stata quella di portare nello spazio pubblico un percorso nato dal confronto tra persone, operatori e artisti.

Un laboratorio costruito insieme ai partecipanti

Nel progetto sono stati coinvolti diversi giovani, compresi ragazzi con fragilità, accompagnati in un’esperienza di avvicinamento alla pittura murale. Il lavoro non si è limitato alla realizzazione tecnica delle opere, ma ha puntato alla costruzione di un linguaggio comune capace di rappresentare vissuti e relazioni.

Tra le persone che hanno preso parte concretamente al murale vengono indicate anche Miriam Pizzamiglio e Rossella Lestuzzi, protagoniste del percorso insieme al gruppo coinvolto nelle attività.

Gli artisti e la presentazione del 23 giugno

Le opere portano la firma di Michele Nardon e Mattia Campo Dall’Orto, che hanno seguito modalità differenti. Nel caso di Nardon, il gruppo ha partecipato direttamente alla decorazione della parete; Campo Dall’Orto ha invece sviluppato l’intervento finale partendo dagli stimoli raccolti durante il laboratorio.

Alla presentazione interverranno Mauro Perissini, presidente della Cooperativa Sociale La Cisile, l’assessore comunale Silvana Romano, Paolo Manià di AcegasApsAmga, oltre agli stessi artisti. L’incontro è pensato come momento di restituzione alla comunità di un lavoro maturato nel tempo.

Un percorso avviato nel 2024

I murales rappresentano una delle tappe più visibili di un progetto attivo dal maggio 2024, nato per favorire inclusione sociale e partecipazione culturale. Fin dall’inizio il percorso ha affrontato anche il tema dello stigma legato alla salute mentale, cercando occasioni concrete di coinvolgimento nella vita cittadina.

Nella rete delle collaborazioni figurano il Centro di Salute Mentale di Gorizia, Arcigong e altre realtà artistiche e associative del territorio. Accanto all’esperienza dei murales è proseguito anche il cammino musicale di Cielo Senza Mura, gruppo rock nato dalla collaborazione tra operatori e persone seguite dal Centro di Salute Mentale e impegnato nella preparazione di un secondo album.

A sostenere l’iniziativa è stato il Fondo Beneficenza Intesa Sanpaolo. L’incontro del 23 giugno, più che una semplice inaugurazione, segna la consegna alla città di due opere che traducono in immagini un percorso collettivo e un messaggio pubblico di inclusione.

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