Sequals inaugura il Premio Nino Benvenuti: il primo riconoscimento va a Gianni Minà

A Villa Carnera il nuovo appuntamento culturale legato al Trofeo Primo Carnera. Il premio è stato ritirato da Loredana Macchietti Minà.

A cura di Web Team Web Team
11 luglio 2026 02:44
Sequals inaugura il Premio Nino Benvenuti: il primo riconoscimento va a Gianni Minà -
Condividi

Non solo ring e memoria sportiva: a Sequals entra nel programma del Trofeo Primo Carnera anche un nuovo spazio dedicato al racconto del pugilato. A Villa Carnera è stato infatti consegnato per la prima volta il Premio giornalistico Nino Benvenuti, assegnato a Gianni Minà.

A ricevere il riconoscimento è stata Loredana Macchietti Minà, moglie del giornalista scomparso nel 2023 e presidente della Fondazione Gianni Minà. La consegna è avvenuta per mano di Nathalie Bertorello, figlia di Nino Benvenuti, insieme a Nadì Bertorello.

L'iniziativa è stata promossa dal Comune di Sequals con il consenso della famiglia Benvenuti e con il supporto della Federazione pugilistica italiana. Il premio si inserisce nel momento culturale del Trofeo Carnera, giunto alla 39esima edizione, dopo le fasi sportive e il tradizionale omaggio al campione sepolto nella cappella di famiglia.

Gianni Minà vince a Sequals il primo Premio giornalistico Nino Benvenuti
Gianni Minà vince a Sequals il primo Premio giornalistico Nino Benvenuti

All'incontro hanno preso parte anche il sindaco di Alba Franco Lai e l'assessore regionale Stefano Zannier. Nel suo intervento, Zannier ha richiamato il valore umano e sportivo di Benvenuti e Carnera, indicando in entrambi l'esempio di una grande disciplina costruita con tenacia.

Un nuovo tassello nel programma del Trofeo

A spiegare il senso del riconoscimento è stato il giornalista e scrittore Ivan Malfatto, che ha guidato l'appuntamento. Il Trofeo Carnera, ha ricordato, si sviluppa tra pugilato, memoria e approfondimento culturale: da quest'anno il premio intitolato a Nino Benvenuti amplia ulteriormente questo percorso.

Malfatto ha sottolineato anche il legame simbolico tra Primo Carnera e Nino Benvenuti, considerati due figure centrali nella storia della boxe italiana e accomunati dalla capacità di affermarsi anche negli Stati Uniti. Proprio questo intreccio tra sport e narrazione ha fatto da sfondo alla scelta del premiato.

Perché il premio è andato a Gianni Minà

La decisione di assegnare il primo riconoscimento a Gianni Minà è legata al suo lungo lavoro giornalistico sul pugilato e, in particolare, alla sua attenzione per la vicenda sportiva e umana di Benvenuti. Un percorso che torna oggi anche nel volume postumo “Facce piene di pugni, storie non solo di ring”, uscito a marzo 2026 per Edizioni Minerva.

Il libro, di 456 pagine e con prefazione di Isabella Rossellini, raccoglie interviste realizzate negli Stati Uniti negli anni Settanta e recupera materiali legati anche a una trasmissione molto nota degli anni Ottanta. Tra i protagonisti compaiono Cassius Clay-Muhammad Ali, Jack Johnson, Primo Carnera, Rocky Graziano, Duilio Loi e Nino Benvenuti.

Loredana Macchietti Minà ha richiamato il lavoro svolto sui documenti e sulle fonti, spiegando che il progetto editoriale è stato costruito con particolare attenzione alla fedeltà dei materiali originali. Durante l'incontro ha ricordato anche il ritrovamento di fotografie di boxe e di immagini di una giovane Isabella Rossellini, emerse nel lavoro d'archivio segnalato dall'editore Mugavero.

Gianni Minà vince a Sequals il primo Premio giornalistico Nino Benvenuti
Gianni Minà vince a Sequals il primo Premio giornalistico Nino Benvenuti

Il rapporto speciale tra Sequals e la famiglia Benvenuti

Uno dei momenti più sentiti del pomeriggio è arrivato dal racconto di Nathalie Bertorello, alla sua prima visita a Sequals. Nel corso dell'incontro è stato ricordato il rapporto stretto che legava Nino Benvenuti e sua moglie alla famiglia Carnera, con una consuetudine di frequentazione rimasta viva nella memoria di chi ha condiviso quegli anni.

Bertorello ha evocato l'affetto del padre per Sequals e l'emozione che questo luogo suscitava nella madre. Un legame familiare e personale che ha dato al premio appena nato un significato ancora più forte per la comunità locale.

Anche Anita Madaluni, per molti anni portavoce di Benvenuti, ha riportato un ricordo della moglie Nadì Bertorello, descritta come presenza riservata ma fondamentale. Dai suoi racconti, ha spiegato, emergeva ogni volta un attaccamento profondo a Sequals e alle persone incontrate qui.

Il mosaico della Scuola di Spilimbergo e gli altri premi

Il sindaco Enrico Odorico ha spiegato che il nuovo riconoscimento nasce per dare continuità al rapporto tra Benvenuti e questa parte del Friuli, affiancandosi agli altri premi già collegati al Trofeo Carnera. Restano infatti anche il Severino Fabris per il miglior dilettante e il Daniele Redaelli per il miglior professionista.

Il Premio Nino Benvenuti prende forma in un'opera in mosaico realizzata dalla Scuola mosaicisti di Spilimbergo, con un'immagine che richiama l'idea di una comunicazione capace di diffondersi. A Nathalie Bertorello è stato consegnato inoltre un secondo mosaico, questa volta con la raffigurazione di un cuore.

Gianni Minà vince a Sequals il primo Premio giornalistico Nino Benvenuti
Gianni Minà vince a Sequals il primo Premio giornalistico Nino Benvenuti

La chiusura dell'appuntamento è stata affidata a Emilio Del Bel Belluz, che ha presentato il volume “Carnera - Primo per sempre”. Così Sequals ha aggiunto un nuovo capitolo al suo percorso di valorizzazione della grande boxe: non soltanto le imprese sul quadrato, ma anche le parole e le storie che hanno contribuito a renderle patrimonio condiviso.

Segui Prima Friuli