Scuola e rifiuti, Fasiolo rilancia: a Gorizia differenziata oltre il 70%, ora serve lavorare sulla qualità
Nel monitoraggio regionale il capoluogo isontino sale al 71%. La consigliera Pd chiede più progetti ambientali nelle classi e incentivi per gli istituti.
Il prossimo passo, per Gorizia, non riguarda soltanto quanto si differenzia ma soprattutto come lo si fa. È da questo punto che parte l’intervento della consigliera regionale Laura Fasiolo, dopo l’illustrazione in IV commissione del primo monitoraggio ambientale legato al Piano regionale dei rifiuti urbani.
Nel 2024 il capoluogo isontino ha toccato il 71% di raccolta differenziata, superando il target fissato a livello regionale. Un dato considerato positivo, ma che secondo Fasiolo non può chiudere il dibattito: la distanza da alcune realtà del Friuli Venezia Giulia più avanzate resta infatti evidente.
Il dato di Gorizia nel confronto regionale
I numeri validati da Arpa Fvg, richiamati dalla consigliera del Partito democratico, mostrano un quadro disomogeneo tra i territori. Tra i capoluoghi Pordenone arriva al 78%, Udine al 72%, mentre Trieste si ferma al 48%. In diversi comuni friulani e del Pordenonese, inoltre, la soglia del 90% è già stata oltrepassata.
Per il territorio goriziano il superamento del 70% viene letto come un segnale incoraggiante, anche perché il riferimento nazionale resta al 65%. Allo stesso tempo, il confronto con le amministrazioni più performanti suggerisce che esistono margini di miglioramento ancora ampi.
Non solo quantità: il nodo degli errori
Nel suo intervento Fasiolo sottolinea che l’aumento registrato va valutato anche alla luce del metodo di calcolo aggiornato nel 2023, adottato per rendere i criteri regionali più omogenei rispetto a quelli usati su scala nazionale.
Il tema, però, non si esaurisce nelle percentuali. La consigliera insiste sulla necessità di ridurre i conferimenti sbagliati e di rafforzare comportamenti più consapevoli da parte dei cittadini. In altre parole, la crescita numerica deve accompagnarsi a una raccolta più corretta.
La proposta: più educazione ambientale nelle scuole
Da qui la richiesta di investire con maggiore decisione nei percorsi educativi rivolti agli studenti. Secondo Fasiolo, il lavoro dovrebbe iniziare già dalla scuola dell’infanzia, con il supporto di Arpa Fvg, per costruire abitudini quotidiane legate alla sostenibilità e al corretto smaltimento dei rifiuti.
La proposta che la consigliera annuncia di voler portare nella discussione sulla Stabilità prevede anche forme di riconoscimento per gli istituti che si distinguono nella promozione di pratiche virtuose. L’idea è quella di trasformare l’educazione ambientale in un elemento stabile della vita scolastica, non in un’iniziativa occasionale.
Per Gorizia, quindi, il 71% rappresenta un traguardo raggiunto ma anche un punto di partenza. Il confronto con le esperienze migliori del Friuli Venezia Giulia, nelle intenzioni di Fasiolo, dovrebbe servire a spingere il territorio verso risultati più solidi e una maggiore qualità della raccolta.