Sanità digitale, Fedriga rilancia da Torino: in Friuli Venezia Giulia la sfida è cambiare l’organizzazione

Al forum sulle scienze della vita il presidente del Fvg lega telemedicina e AI a nuovi processi sanitari, ricerca applicata e collaborazione tra pubblico e privato.

16 giugno 2026 16:45
Sanità digitale, Fedriga rilancia da Torino: in Friuli Venezia Giulia la sfida è cambiare l’organizzazione -
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Per il Friuli Venezia Giulia la partita della sanità digitale non si gioca soltanto sull’acquisto di tecnologie o sull’introduzione di nuovi strumenti informatici. Il punto, ribadito dal presidente della Regione Massimiliano Fedriga intervenendo a Torino il 16 giugno 2026, è che telemedicina e intelligenza artificiale possono incidere davvero solo se cambiano assetto del lavoro, procedure e presa in carico dei pazienti.

Il ragionamento tocca da vicino anche il territorio friulano, dove il tema dell’accesso ai servizi nelle aree più periferiche resta centrale. In questo quadro, strumenti digitali e monitoraggio a distanza vengono indicati come leve utili soprattutto per i malati cronici, ma non sufficienti da soli se il sistema continua a funzionare con schemi pensati per un’altra fase.

Al confronto torinese dedicato alle scienze della vita era presente anche l’assessore regionale alla Ricerca Alessia Rosolen. L’iniziativa, ospitata nel capoluogo piemontese, ha messo a fuoco il rapporto tra innovazione, filiera della salute e capacità delle istituzioni di trasformare la ricerca in modelli concreti di servizio.

Fedriga a Torino: telemedicina e AI utili solo con nuovi modelli sanitari
Fedriga a Torino: telemedicina e AI utili solo con nuovi modelli sanitari

Il messaggio del Fvg: non basta introdurre strumenti nuovi

Nel suo intervento, Fedriga ha insistito su un passaggio preciso: dotare cittadini e pazienti di dispositivi avanzati non produce automaticamente un miglioramento del servizio sanitario. Per ottenere risultati servono invece processi ripensati, ruoli professionali coerenti e un’organizzazione capace di integrare davvero le innovazioni.

Tra gli esempi richiamati dal governatore ci sono la telemedicina e l’intelligenza artificiale, considerate applicazioni con effetti pratici sul controllo delle patologie croniche, sulla continuità assistenziale e sulla riduzione delle distanze dai grandi centri sanitari. Un’impostazione che per una regione come il Friuli Venezia Giulia assume un peso particolare, proprio per la necessità di tenere insieme qualità delle cure e diffusione territoriale dei servizi.

Fedriga ha anche richiamato una lezione già vista nella pubblica amministrazione: la prima fase della digitalizzazione, in molti casi, si è limitata a trasferire sullo schermo procedure nate per la carta. Secondo il presidente, l’errore da evitare con l’AI è esattamente questo: usare tecnologie nuove lasciando immutata la logica di fondo.

Fedriga a Torino: telemedicina e AI utili solo con nuovi modelli sanitari
Fedriga a Torino: telemedicina e AI utili solo con nuovi modelli sanitari

Il forum e il confronto con imprese, ricerca e istituzioni

L’appuntamento di Torino è stato promosso dalla Regione insieme a BioIndustry Park Silvano Fumero, bioPmed Piemonte Innovation Cluster, Federated Innovation @MIND, Cluster Scienze della Vita FVG, Polo Tecnologico Alto Adriatico e AstraZeneca Italia. Al centro, il ruolo degli ecosistemi dell’innovazione nella crescita della filiera della salute.

L’obiettivo del forum è stato quello di riunire attorno allo stesso tavolo istituzioni, università, centri di ricerca, imprese, investitori e cluster, per ragionare su modelli integrati di sviluppo. Oltre ai rappresentanti del Friuli Venezia Giulia, hanno preso parte ai lavori anche il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, il presidente dell’Unione degli Industriali di Torino Marco Gay e l’assessore piemontese alla Salute Federico Riboldi.

Regole sull’intelligenza artificiale, l’appello a non frenare la crescita

Un altro capitolo del discorso ha riguardato il quadro europeo sull’intelligenza artificiale. Fedriga ha sostenuto la necessità di regole, ma ha evidenziato anche il rischio di un impianto troppo pesante, capace di ostacolare sviluppo e sperimentazione invece di accompagnarli.

Fedriga a Torino: telemedicina e AI utili solo con nuovi modelli sanitari
Fedriga a Torino: telemedicina e AI utili solo con nuovi modelli sanitari

Il timore espresso è che un eccesso di vincoli possa spingere altrove la parte più dinamica dell’innovazione, lasciando all’Europa un ruolo marginale nella produzione delle tecnologie. Da qui la richiesta di una posizione chiara che parta dai territori e dal sistema economico: tutele e sicurezza restano indispensabili, ma devono convivere con condizioni favorevoli alla competitività. In questa direzione il Friuli Venezia Giulia si è già mosso anche con un bando dedicato all’intelligenza artificiale per micro e piccole imprese e professionisti.

La collaborazione tra pubblico e privato come leva regionale

Nella parte conclusiva del suo intervento, il presidente della Regione ha posto l’accento sul rapporto tra soggetti pubblici e privati. Le finalità restano differenti, ma per Fedriga una cooperazione più solida è necessaria se si vuole costruire una filiera della salute capace di reggere il confronto nazionale ed europeo.

Il governatore ha ricordato che esperienze in questa direzione sono già state avviate in Friuli Venezia Giulia, così come in Piemonte, indicando nella collaborazione tra territori un elemento strategico. Il riferimento è a un modello in cui ricerca, istituzioni e sistema produttivo lavorano in modo più stabile per trasformare innovazione e competenze in servizi, startup e sviluppo.

Fedriga a Torino: telemedicina e AI utili solo con nuovi modelli sanitari
Fedriga a Torino: telemedicina e AI utili solo con nuovi modelli sanitari

La linea uscita dal forum torinese, letta dal punto di vista del Friuli Venezia Giulia, è quindi netta: la modernizzazione della sanità passa sì da telemedicina e AI, ma soprattutto dalla capacità di riorganizzare il sistema, sostenere la ricerca applicata e tenere insieme tutela dei cittadini e crescita economica.

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