San Giovanni al Natisone inaugura la sua classica: Birello firma la prima Freccia
La corsa per amatori debutta sulle strade friulane con un allungo decisivo a Rosazzo. Il progetto guarda già al 2027 e al rilancio del velodromo.
Non è stata soltanto una gara, ma anche un banco di prova per un territorio che vuole tornare a legare il proprio nome al ciclismo. A San Giovanni al Natisone la prima edizione della Freccia del Natisone ha chiuso la stagione organizzativa della ASD Tutti in Pista con il successo in solitaria di Nicolò Birello, capace di fare la differenza nel momento chiave della giornata.
L'arrivo di via del Polisportivo ha premiato il corridore dello Swatt Club dopo 79,5 chilometri percorsi in 1h48', a una media di 44,167 chilometri orari. Alle sue spalle si sono piazzati Andrea Donda dell'Eppinger Tree Team e Giovanni Gazzola del Velo Club 2 Torri Rovigo, completando il podio della corsa inaugurale.
La gara si decide sulla salita di Rosazzo
La prova friulana ha preso forma su un tracciato mosso, reso più selettivo dal vento presente per tutta la mattinata. Nelle prime quattro tornate la corsa si è accesa a più riprese, con continui tentativi di allungo e un gruppo più volte spezzato e ricomposto.
In quella fase si è messo in evidenza Giovanni Gazzola, che ha conquistato la graduatoria dei traguardi volanti e la maglia bianca. Più avanti, nel tratto conclusivo, davanti si è formato un drappello di cinque atleti con Birello, Donda, Gazzola, Simone Quargnal del Team Isonzo e Luca Battello della Rainbow.
La selezione decisiva è arrivata sulla salita dell'Abbazia di Rosazzo. Proprio lì Birello ha cambiato passo, ha staccato i compagni di fuga, si è preso anche il GPM e ha proseguito da solo fino al traguardo, chiudendo la prima Freccia del Natisone con la maglia del vincitore e quella rosso-verde della montagna.
Un evento che guarda oltre il risultato
Per San Giovanni al Natisone la novità sportiva ha avuto anche un significato più ampio. La società organizzatrice ha voluto lanciare un segnale al movimento amatoriale e al paese, inserendo questa nuova corsa dentro un percorso di rilancio che punta al 2027.
Il presidente della ASD Tutti in Pista, Francesco Seriani, ha sottolineato come il 2026 abbia segnato una fase di rinnovato slancio per l'attività della società, con il ritorno del Giro del Friuli Master sulle strade locali e con la volontà di riaprire nella seconda parte del prossimo anno il velodromo, dopo gli interventi programmati sull'impianto.
Sulla stessa linea anche il vicepresidente Michele Franceschetto, che ha rimarcato lo sforzo compiuto per allestire una manifestazione a fine stagione e ha ringraziato sponsor, volontari e amministrazione comunale per il sostegno dato all'iniziativa. L'obiettivo dichiarato è trasformare questa prima edizione in un appuntamento stabile del calendario.
Il velodromo al centro dei programmi comunali
Alla premiazione erano presenti il sindaco Carlo Pali, l'assessore allo Sport Enrico Grione e il consigliere comunale con delega al velodromo Desana Pizzamiglio. La presenza dell'amministrazione ha confermato il valore attribuito all'evento, non solo come giornata di sport ma come tappa di un progetto più ampio per il paese.
Il sindaco ha ribadito che i lavori di sistemazione del velodromo sono già previsti e che l'intenzione del Comune è riconsegnare alla cittadinanza e al mondo delle due ruote un impianto efficiente nella seconda parte del 2027, così da poter ospitare nuovamente eventi importanti e attività dedicate anche ai più giovani.
I piazzamenti e le maglie
Dietro ai primi cinque classificati, l'ordine d'arrivo ha visto Matteo Figar al sesto posto, seguito da Giulio Serafin, Federico Costa, Christian Brescacin e Mauro Pasqual. Una top ten che ha dato consistenza a una corsa nata quest'anno ma già capace di richiamare un gruppo numeroso e competitivo.
Le maglie ufficiali realizzate da Volata hanno completato il quadro della giornata: giallo-blu al vincitore Nicolò Birello, bianca dei traguardi volanti a Giovanni Gazzola e rosso-verde del gran premio della montagna ancora a Birello. Per San Giovanni al Natisone, più che un semplice esordio, è stato l'avvio di un percorso che ora attende conferme già dalla prossima stagione.