Sacile, una settimana di laboratori STEAM mette in rete scuola e imprese: coinvolti 117 ragazzi

All’Istituto Comprensivo quinta edizione dell’iniziativa con COMET e quattro aziende del territorio: attività pratiche tra scienza, creatività e tecnologia.

27 giugno 2026 13:17
Sacile, una settimana di laboratori STEAM mette in rete scuola e imprese: coinvolti 117 ragazzi -
Condividi

Per l’Istituto Comprensivo di Sacile la Settimana STEAM si conferma un appuntamento ormai riconoscibile nel calendario scolastico. Nell’edizione numero cinque sono stati 117 gli studenti coinvolti in un percorso che ha unito infanzia, primaria e secondaria di primo grado attorno a esperienze concrete dedicate a scienza, tecnologia, ingegneria, arte e matematica.

Il progetto, realizzato con COMET, Cluster della Metalmeccanica Fvg, ha puntato su attività da fare e osservare in prima persona, con l’idea di portare in aula non solo contenuti teorici ma anche esercizi di collaborazione, curiosità e capacità di ragionamento.

Per Sacile e per l’area pordenonese l’aspetto più significativo è il dialogo con il tessuto produttivo locale. La proposta, infatti, ha messo in contatto gli alunni con temi come innovazione, sostenibilità e trasformazione tecnologica del manifatturiero, offrendo un primo sguardo su competenze e professioni che caratterizzano il territorio.

Il legame con le aziende del territorio

Alla settimana hanno preso parte quattro realtà aziendali con laboratori pensati per fasce d’età diverse. Claber Spa ha proposto “Acqua in gioco: salva la goccia, salva il pianeta!”, mentre Fcf Fontanafredda Cold Forging Srl ha portato “La Scuola a Colori Infrarossi – Indagine Termografica”.

Cosma Group Srl ha lavorato sul tema dell’intelligenza artificiale con “Nuovi Colleghi: Intelligenze Artificiali. Un incontro per esplorare il mondo dell’AI insieme”, mentre Casagrande Spa ha illustrato “Come lavorano le macchine per le trivellazioni”. Il filo conduttore è stato quello di mostrare applicazioni reali delle discipline tecnico-scientifiche, collegandole a ciò che accade nelle imprese.

Dal fumetto al making, le attività in classe

Accanto agli interventi delle aziende, COMET ha affiancato la scuola con altri percorsi condotti da esperti esterni e docenti. Tra le proposte ci sono stati il laboratorio sulla scoperta dell’elettricità, un’attività con un fumettista per costruire una zine illustrata e un modulo di video editing affidato a un videomaker.

Nel corso dei cinque giorni gli studenti si sono misurati anche con making e tinkering, carta seminabile, modellazione 3D, reverse perspective, stop motion, periscopi, circuiti elettrici e origami. Un programma articolato, costruito per tenere insieme creatività manuale e approccio scientifico.

La settimana si è conclusa con la restituzione dei lavori sviluppati durante i laboratori e con la consegna degli attestati ai partecipanti, momento finale che ha dato visibilità al percorso svolto dalle classi.

Il valore educativo del progetto

Secondo la dirigente scolastica Armida Muz, in questi cinque anni l’iniziativa è diventata una presenza stabile all’interno dell’istituto, con ricadute sull’innovazione didattica, sull’orientamento e sulla continuità tra i diversi ordini di scuola. L’esperienza, nelle valutazioni della scuola, aiuta a far crescere sia le competenze disciplinari sia quelle trasversali, dall’autonomia al lavoro di gruppo.

Anche il presidente di COMET, Sergio Barel, ha richiamato l’importanza della collaborazione costruita con l’istituto sacilese e del confronto diretto tra formazione e mondo produttivo. Il percorso, ha ricordato, non si limita alla sola settimana di attività, ma comprende anche incontri di orientamento per le famiglie e visite negli stabilimenti, così da avvicinare gli studenti alle realtà industriali del Friuli Venezia Giulia.

Per COMET, l’interesse mostrato dalle aziende conferma la volontà di consolidare un rapporto più continuo tra scuola e lavoro. A Sacile questa esperienza si inserisce così in un quadro più ampio: far conoscere ai più giovani le opportunità offerte dalla manifattura regionale partendo da laboratori accessibili, concreti e vicini alla vita quotidiana delle classi.

Segui Prima Friuli