Ritorno delle Province, il Pd Fvg alza il tono: Conti punta il dito contro Fedriga
Dopo il via libera della giunta allo schema di legge annunciato da Roberti, la segretaria dem parla di scelta imposta e promette battaglia politica.
Il percorso per riportare in vita le Province in Friuli Venezia Giulia entra in una fase politica più aspra. A poche ore dall’annuncio della giunta regionale sul disegno di legge, dal Partito democratico arriva una contestazione netta, con la segretaria regionale Caterina Conti che chiama direttamente in causa la maggioranza e il presidente Massimiliano Fedriga.
Per l’esponente dem, la decisione rappresenta un passaggio tutt’altro che tecnico: nelle sue parole c’è l’idea di una forzatura istituzionale, maturata senza una condivisione reale e destinata ad avere effetti prolungati sull’assetto degli enti locali del Friuli Venezia Giulia.
Lo scontro politico si riapre sul riassetto degli enti locali
La presa di posizione di Conti arriva dopo che l’assessore regionale alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti ha comunicato l’approvazione, da parte dell’esecutivo, dello schema definitivo del provvedimento che punta alla piena ricostituzione delle Province.
Da qui la reazione del Pd Fvg, che annuncia opposizione su questo dossier. Conti parla di un intervento voluto dalla destra e sostiene che il suo partito farà il possibile per contrastarlo, giudicandolo una scelta destinata a pesare a lungo sul funzionamento del sistema locale regionale.
Le accuse di Conti alla maggioranza regionale
Nelle dichiarazioni della segretaria dem, il punto centrale è politico prima ancora che amministrativo. Secondo Conti, la reintroduzione delle Province non risponderebbe a un’urgenza concreta del territorio e non sarebbe nemmeno il frutto di un percorso condiviso.
La dirigente del Pd sostiene infatti che il progetto sia stato imposto dall’attuale maggioranza, senza un consenso largo né tra i cittadini né all’interno del Consiglio regionale. Nella sua lettura, si tratterebbe di un cambiamento profondo dell’architettura istituzionale regionale deciso da una sola parte politica.
Conti usa toni molto duri anche sul metodo, definendo l’operazione un atto di forza. A suo giudizio, il confronto che si aprirà sui dettagli rischia di spostare il dibattito dal tema principale, cioè l’opportunità stessa di far tornare le Province.
Il confronto con il passato e la responsabilità indicata dal Pd
Nel ragionamento della segretaria regionale del Pd c’è anche un richiamo a quanto avvenne quando le Province furono superate. Quella stagione, osserva, aveva seguito un percorso molto diverso, segnato da un accordo ampio e da un consenso che lei definisce popolare.
Oggi, al contrario, il Pd Fvg legge nella scelta della giunta una restaurazione politica di cui attribuisce la responsabilità al presidente della Regione. Conti afferma infatti che il suo partito sarà esplicito nell’indicare in Fedriga il riferimento politico dell’intera operazione.
La discussione, quindi, è destinata a proseguire ben oltre l’approvazione dello schema di legge in giunta. Sul ritorno delle Province si apre ora un nuovo terreno di scontro in Consiglio regionale, con la riforma degli enti locali che torna a essere uno dei temi più divisivi del dibattito pubblico in Friuli Venezia Giulia.