Appalti pubblici in Friuli Venezia Giulia, dal 1° luglio operativo il nuovo listino regionale
La Giunta ha dato il via al prezzario 2026 per le opere pubbliche: aggiornate molte voci, introdotte nuove categorie e confermata una fase transitoria fino al 2027.
Per Comuni, tecnici e imprese del Friuli Venezia Giulia cambia uno degli strumenti di riferimento per cantieri e gare pubbliche. Dal 1° luglio diventa infatti utilizzabile il Prezzario regionale 2026 dei lavori pubblici, approvato dalla Giunta come base aggiornata per la definizione dei costi negli interventi sul territorio.
Il provvedimento punta a dare continuità alle opere già programmate, consentendo di mantenere un quadro coerente dei valori economici previsti nei progetti in partenza. È questo il senso indicato dall’assessore regionale alle Infrastrutture e territorio Cristina Amirante nel presentare il nuovo documento.
Per il sistema locale degli appalti si tratta di un passaggio tecnico ma molto concreto: il prezzario viene utilizzato da enti pubblici, professionisti e operatori del settore per impostare lavorazioni, stimare importi e costruire i riferimenti economici delle procedure.
Uno strumento aggiornato per enti e professionisti
Nel documento regionale trovano spazio voci codificate che definiscono con precisione cosa rientra e cosa non rientra nei prezzi delle diverse lavorazioni. Accanto a questo, sono riportati anche i riferimenti relativi ai materiali forniti a piè d’opera, ai noli e al costo orario della manodopera.
L’edizione 2026, secondo quanto spiegato dalla Regione, recepisce una revisione significativa di numerose voci. Il lavoro di aggiornamento ha riguardato anche l’integrazione di ulteriori sezioni richieste sia dagli uffici regionali sia dalle imprese che operano nel comparto. Tra gli ambiti citati c’è quello delle bonifiche belliche.
Il confronto con altre Regioni e il nodo dei rincari
La stesura del nuovo prezzario non è avvenuta in modo isolato. L’assessore Amirante ha richiamato il confronto con amministrazioni che hanno già rivisto strumenti analoghi, in particolare Lombardia e Veneto, un passaggio utile per affinare il testo e uniformare alcuni criteri di lavoro.
Tra gli elementi considerati c’è anche l’andamento dei costi legati ai carburanti. L’intenzione dichiarata è stata quella di evitare che gli aumenti registrati in questo ambito potessero riflettersi in modo distorto sui valori applicati agli interventi edilizi, con il rischio di trascinare verso l’alto i prezzi in maniera non giustificata.
Il nuovo quadro tecnico si inserisce inoltre nella programmazione delle opere pubbliche regionali, comprese le infrastrutture ciclabili, e rappresenta uno dei riferimenti operativi per la preparazione degli appalti.
Scadenze e accesso gratuito
La validità del Prezzario regionale 2026 è fissata fino al 31 dicembre 2026. La Regione ha previsto anche un periodo di utilizzo transitorio che si estenderà fino al 30 giugno 2027, così da accompagnare il passaggio al nuovo strumento senza creare discontinuità nelle procedure già avviate o in fase di predisposizione.
Il documento sarà consultabile gratuitamente a breve attraverso il portale istituzionale della Regione. Per gli enti locali del Friuli Venezia Giulia e per chi lavora nel settore dei lavori pubblici, si tratta di un aggiornamento destinato ad avere effetti pratici immediati sulla pianificazione delle opere e sulla costruzione dei quadri economici.