Resia e Grimacco rileggono Adaïewsky: due serate tra parole, pianoforte e memoria del Friuli montano
Il 16 e 17 agosto appuntamenti a San Giorgio di Resia e Liessa di Grimacco per il centenario della morte della musicista e studiosa.
Due piccoli centri del Friuli orientale diventano, a metà agosto, il punto di incontro tra ricerca musicale, memoria dei territori e racconto dal vivo. San Giorgio di Resia e Liessa di Grimacco ospiteranno infatti due reading dedicati a Ella von Schultz Adaïewsky, figura di rilievo della cultura musicale europea, nel centenario della sua scomparsa.
L’iniziativa mette al centro il legame che la pianista e compositrice ebbe con il Friuli montano, dove condusse due importanti viaggi di studio tra la fine dell’Ottocento. Un percorso che oggi viene restituito al pubblico attraverso letture, musica e richiami alle tradizioni locali.
Le date nei due paesi friulani
Il primo appuntamento è previsto per domenica 16 agosto 2026 alle 18 all’Osteria Alla Speranza di San Giorgio di Resia. Il giorno successivo, lunedì 17 agosto alle 19, il programma si sposterà nella chiesa di Santa Maria a Liessa di Grimacco.
In entrambe le serate la voce recitante sarà quella di Astra Lanz, conosciuta anche dal pubblico televisivo per il personaggio di suor Maria in Don Matteo. Il progetto è promosso dall’Associazione Sergio Gaggia con la direzione artistica di Andrea Rucli.
Un omaggio nato dai suoi viaggi in Friuli
Il filo conduttore dei due eventi sono i soggiorni di ricerca compiuti da Adaïewsky in queste vallate: prima in Val Resia, nel 1883, poi nelle Valli del Natisone, nel 1894. Da quelle esperienze nacquero osservazioni e testi che ancora oggi vengono considerati preziosi per comprendere canti, usanze e pratiche musicali delle comunità locali.
Il valore del suo lavoro sta anche nello sguardo con cui affrontò quei luoghi. La studiosa colse infatti la ricchezza culturale di aree spesso trattate come marginali, anticipando per metodo e sensibilità approcci che sarebbero stati riconosciuti solo molto più tardi nell’etnomusicologia.
La serata in Val Resia
A San Giorgio di Resia la lettura prenderà spunto da Un voyage à Résia, testo legato al viaggio compiuto dalla musicista nella valle. Ad affiancare Astra Lanz ci sarà il Gruppo Folkloristico “Val Resia”, presenza che rafforza il rapporto tra la rievocazione storica e la tradizione viva del territorio.
L’appuntamento è sostenuto dal Comune di Resia, dal Gruppo Folkloristico “Val Resia” e dall’Ecomuseo Val Resia. L’organizzazione è dell’Associazione Sergio Gaggia in collaborazione con il Festival Folkest, all’interno della rassegna ODMEVI/Echi.
Liessa di Grimacco tra letture e musica dal vivo
La seconda tappa, a Liessa di Grimacco, avrà una formula che unirà parola e interpretazione musicale. Accanto ad Astra Lanz sono annunciati Cristina Del Tin, soprano, e Andrea Rucli al pianoforte.
Per gli abitanti del comune di Grimacco il concerto sarà gratuito. La serata riprenderà il racconto del secondo viaggio di Adaïewsky, quello nelle Valli del Natisone, riportando in primo piano paesi, atmosfere e testimonianze raccolte durante quel cammino di studio.
Una pioniera rimasta troppo a lungo in ombra
Nata a San Pietroburgo nel 1846 in una famiglia tedesco-baltica, Ella von Schultz Adaïewsky si formò al Conservatorio della capitale russa e frequentò ambienti musicali di primo piano nell’Europa del secondo Ottocento. Nella sua attività entravano composizione, esecuzione pianistica e ricerca.
La parte più originale del suo percorso resta l’attenzione rivolta alle musiche popolari. La sua carriera fu però segnata anche dai limiti imposti alle donne del suo tempo: per pubblicare dovette utilizzare la forma E. von Schultz Adaïewsky, schermando il nome dietro un’iniziale.
Il patrimonio lasciato dalle sue ricerche
Dal soggiorno in Val Resia nacque un ampio lavoro che non arrivò mai alla pubblicazione. Molto più tardi, nel 2009, il ritrovamento di Un voyage à Résia ha restituito agli studiosi una testimonianza ritenuta di notevole importanza, sia sul piano umano sia su quello scientifico.
Nel viaggio del 1894, compiuto a piedi nelle Valli del Natisone insieme al linguista polacco Jean Baudouin de Courtenay, Adaïewsky lasciò invece un diario poi pubblicato a Praga sulla rivista Politik in forma di feuilleton. In quelle pagine la valle appare come un ambiente tutt’altro che periferico: un mondo ricco di relazioni, cultura e armonie, fino al ricordo del canto spontaneo a più voci raccolto da tre bambine della zona.
Le due serate friulane vogliono proprio restituire questo sguardo, riportando al centro una studiosa che ha saputo leggere il territorio con rispetto e profondità. E gli organizzatori hanno già annunciato che il percorso commemorativo proseguirà anche oltre il Friuli con altri appuntamenti dedicati alla sua figura.