A Pozzuolo lo sport si racconta dal rugby: l’Angelo del Castello guarda ai giovani

La quarta edizione della rassegna ospitata nell’auditorium comunale ha messo al centro la palla ovale, il lavoro delle società e il valore educativo dell’attività sportiva.

05 giugno 2026 06:17
A Pozzuolo lo sport si racconta dal rugby: l’Angelo del Castello guarda ai giovani -
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Non soltanto risultati e classifiche, ma il tessuto che tiene insieme società, famiglie e comunità. È questa la linea che ha segnato a Pozzuolo del Friuli la quarta edizione dell’Angelo del Castello, appuntamento che quest’anno ha scelto il rugby come filo conduttore dell’incontro ospitato nell’auditorium comunale.

La manifestazione ha acceso i riflettori su un aspetto molto sentito anche in Friuli: la funzione formativa dello sport, soprattutto quando coinvolge bambini e ragazzi. Il focus non si è fermato ai protagonisti in campo, ma ha allargato lo sguardo al lavoro quotidiano portato avanti dalle realtà sportive del territorio.

L’iniziativa è stata promossa dall’Associazione Veterani dello Sport insieme a Udinese-Life, con il patrocinio del Comune di Pozzuolo del Friuli. Al centro dell’edizione 2025 sono stati posti i campioni e le campionesse della palla ovale, letti però anche come esempio di un movimento che continua a crescere grazie alla base.

La serata e gli interventi istituzionali

All’appuntamento ha preso parte anche il presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin, presente assieme al consigliere Massimiliano Pozzo. Nel suo intervento ha richiamato il peso che eventi di questo tipo hanno per le comunità locali, perché riportano l’attenzione su un mondo che va oltre la competizione e incide sulla vita sociale dei territori.

Bordin ha ricordato come in Friuli Venezia Giulia prosegua l’impegno a favore dello sport, sia attraverso investimenti nelle strutture sia con progetti e forme di sostegno rivolte alle associazioni. Un quadro che, nelle intenzioni, punta a favorire sia la nascita di atleti di alto livello sia la tenuta della rete sportiva diffusa nei comuni.

Il rugby come esperienza educativa

La scelta di dedicare la quarta edizione al rugby non è stata casuale. In Friuli Venezia Giulia, e più in generale nel Nordest, la disciplina continua infatti a contare su società attive e radicate, con una presenza significativa soprattutto nei settori giovanili.

Nel corso dell’incontro è stato sottolineato come i risultati sportivi siano legati non solo alle qualità dei singoli, ma anche al contributo costante di presidenti, dirigenti, tecnici, volontari e appassionati. È questa rete, spesso poco visibile, a rendere possibile l’attività quotidiana e a offrire occasioni di crescita a giovani e adulti.

In questa prospettiva, le società vengono considerate un punto di riferimento importante anche per le famiglie e per le istituzioni, perché affiancano il percorso educativo dei ragazzi con regole, responsabilità e spirito di gruppo. Il rugby, per caratteristiche proprie, è stato indicato come uno degli sport che più evidenziano questi aspetti.

Un appuntamento che rafforza il legame con il territorio

La tappa di Pozzuolo del Friuli ha confermato il valore di una rassegna capace di tenere insieme riconoscimento sportivo e partecipazione civile. L’Angelo del Castello si consolida così come un momento di incontro che parla al territorio, mettendo in dialogo istituzioni, associazioni e cittadini attorno a esperienze condivise.

Nel corso della serata è stato espresso anche un ringraziamento all’Associazione Veterani dello Sport per aver costruito un’iniziativa che, anno dopo anno, riesce a dare spazio non solo agli atleti, ma all’intero mondo che ruota attorno allo sport locale e alla sua funzione nella vita della comunità.

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