Sport in centro a Pordenone, la prima Sportivissima si chiude con l’asta in piazza

Bilancio positivo per l’esordio della rassegna voluta dal Comune: giovani coinvolti nelle attività e finale in piazza XX Settembre con atleti di alto livello.

A cura di Web Team Web Team
05 giugno 2026 03:58
Sport in centro a Pordenone, la prima Sportivissima si chiude con l’asta in piazza -
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Il centro di Pordenone ha salutato la prima edizione di Sportivissima con una serata pensata per portare l’atletica davanti al pubblico delle piazze. In piazza XX Settembre, giovedì 4 giugno, il momento conclusivo della manifestazione ha avuto come protagonista il salto con l’asta, scelto come disciplina simbolo dell’esordio dell’iniziativa.

La rassegna, promossa dal Comune, è stata costruita con l’idea di avvicinare lo sport alla vita quotidiana della città, spostandolo dagli impianti tradizionali a uno dei luoghi più frequentati del cuore urbano. Dopo le attività rivolte ai ragazzi e al mondo della scuola, la chiusura è stata affidata alla Gara Top, con la presenza di atleti e atlete del panorama nazionale e internazionale.

Una piazza trasformata in palcoscenico sportivo

La scelta di allestire l’evento nel centro cittadino ha dato alla manifestazione un taglio pubblico e partecipato, in linea con una formula che punta a far convivere spettacolo e presenza delle persone negli spazi della città. L’obiettivo, in sostanza, era rendere visibile a tutti una specialità tecnica dell’atletica, normalmente seguita all’interno degli stadi.

Per Pordenone si tratta di un esperimento che guarda anche al futuro degli eventi urbani legati al movimento sportivo locale. La prima edizione ha infatti proposto una modalità diversa di vivere la piazza, usata non solo come scenario ma come luogo di incontro tra società sportive, cittadini e giovani praticanti.

Pordenone, Sportivissima chiude in piazza XX Settembre con il salto con l’asta
Pordenone, Sportivissima chiude in piazza XX Settembre con il salto con l’asta

Le parole dell’amministrazione comunale

Il sindaco Alessandro Basso ha collegato l’iniziativa all’immagine di una città capace di ospitare appuntamenti di qualità anche fuori dai contesti abituali dello sport. Nel suo intervento ha ringraziato l’assessore Elena Ceolin, gli uffici comunali, la FIDAL, le società coinvolte e quanti hanno collaborato alla realizzazione dell’evento, indicando l’auspicio che Sportivissima possa trovare spazio in modo stabile nel calendario cittadino.

Secondo l’assessore allo sport Elena Ceolin, la partenza dall’atletica non è stata casuale. La disciplina, ha spiegato, è stata scelta perché mette insieme precisione, impegno e valore educativo, e ben si presta a essere proposta nel cuore della città come strumento di avvicinamento del pubblico allo sport.

Un progetto che guarda oltre la prima edizione

Nelle intenzioni dell’amministrazione, l’appuntamento non dovrebbe fermarsi a questa formula iniziale. L’idea è quella di far crescere la manifestazione nel tempo, aprendola anche ad altre discipline e utilizzandola come vetrina per il tessuto sportivo del territorio.

Ceolin ha richiamato anche il significato sociale dell’attività sportiva, indicandola come leva di inclusione, educazione e aggregazione. Un messaggio che, nel contesto pordenonese, si lega al lavoro quotidiano svolto in palestre, campi e impianti da ragazzi, tecnici, volontari e famiglie.

Proprio quel patrimonio di esperienze, secondo l’impostazione data al progetto, è stato portato simbolicamente in piazza con Sportivissima. La chiusura con il salto con l’asta in piazza XX Settembre rappresenta così non solo il finale di un evento, ma anche un primo test per capire quanto lo sport possa diventare parte visibile della vita del centro cittadino.

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