Pordenonese, prende forma il collegamento tra San Quirino e Aviano: investimento da 9,7 milioni

La nuova strada tra Roveredo in Piano, Aviano e San Quirino punta a ridisegnare i flussi nell’area produttiva. Fine lavori indicata a settembre 2027.

A cura di Web Team Web Team
07 agosto 2026 16:16
Pordenonese, prende forma il collegamento tra San Quirino e Aviano: investimento da 9,7 milioni -
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Un asse viario pensato per cambiare i movimenti di merci e mezzi nel Pordenonese entra nella fase operativa più visibile. Tra Roveredo in Piano, Aviano e San Quirino procede infatti la realizzazione del nuovo collegamento stradale che dovrà mettere in relazione l’area industriale di San Quirino con la regionale Pn7, alleggerendo parte della pressione oggi concentrata su altre direttrici della zona.

L’opera vale complessivamente 9,7 milioni di euro e ha un traguardo temporale già fissato: settembre 2027. Il tracciato interesserà circa tre chilometri e recupererà, trasformandola in una strada attrezzata per le esigenze attuali, la vecchia pista carri di origine militare.

Lo stato di avanzamento è stato verificato durante una visita al cantiere con l’assessore regionale alle Infrastrutture e territorio Cristina Amirante, insieme ai responsabili e ai tecnici di Friuli Venezia Giulia Strade, la società partecipata regionale che segue la realizzazione dell’intervento.

Nuova viabilità tra Roveredo, Aviano e San Quirino: lavori fino a settembre 2027

Perché questa strada è considerata strategica

Il nuovo collegamento non viene letto solo come un’opera locale, ma come un tassello della rete che serve l’ovest friulano. L’obiettivo è rendere più diretto l’accesso alle zone produttive e logistiche, con effetti attesi sulla circolazione tra la pedemontana pordenonese, la Cimpello-Sequals, la bretella di Barbeano, l’autostrada e la direttrice verso Udine.

Tra i risultati indicati c’è anche una riduzione del peso del traffico sulla regionale 251 e un possibile alleggerimento della Pontebbana per quanto riguarda una parte dei mezzi pesanti. Per i centri abitati attraversati quotidianamente dai camion, il beneficio atteso riguarda soprattutto sicurezza e qualità della vita.

Un intervento da costruire senza fermare il territorio

Il cantiere si muove però in un’area delicata, dove la presenza agricola impone particolare attenzione. La realizzazione della strada dovrà convivere con le attività dei campi, garantendo l’acqua necessaria alle colture e l’accesso ai terreni durante le varie fasi dell’opera.

Nel progetto rientra anche la salvaguardia di infrastrutture essenziali già presenti sul posto, come la torre piezometrica al servizio del Comune di Roveredo in Piano e il canale irriguo Brentella. Accanto al nuovo asse viario sono previsti inoltre adeguamenti su attraversamenti, canali e sottopassi agricoli, così da non interrompere le funzioni esistenti.

Un progetto atteso da anni nell’area tra Roveredo, Aviano e San Quirino

Durante il sopralluogo, Amirante ha richiamato la complessità dell’intervento, sottolineando la necessità di far procedere i lavori mantenendo operative le attività del territorio. L’assessore ha ricordato anche quanto lunga sia stata la gestazione dell’opera, attesa da decenni prima di arrivare alla fase esecutiva.

Dal quadro economico emerge che circa 6 milioni di euro sono destinati ai lavori. Il resto delle risorse copre il complesso insieme di voci necessarie a un’infrastruttura che non si limita alla sola carreggiata, ma coinvolge sistemazioni accessorie e adattamenti del contesto attraversato.

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Per il territorio pordenonese il nuovo asse tra Roveredo in Piano, Aviano e San Quirino rappresenta così una scommessa sulla mobilità futura: meno passaggi pesanti nei centri, collegamenti più rapidi con le aree produttive e una viabilità ridisegnata attorno a un’infrastruttura che, se i tempi saranno rispettati, entrerà in funzione nell’autunno del 2027.

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