Pordenonese, nove arterie verso il rifacimento del manto: da ottobre cambia la viabilità
Il piano dell’Edr partirà il 5 ottobre e toccherà collegamenti tra pedemontana, Sacilese, area del Reghena e asse Fiume Veneto-San Vito.
Da inizio ottobre chi si muove sulle provinciali del Pordenonese dovrà fare i conti con una serie di cantieri distribuiti in più zone del territorio. Il calendario delle asfaltature predisposto dall’Ente di decentramento regionale interesserà infatti nove strade, con interventi che andranno dalla fascia pedemontana fino al Sacilese, passando per l’area di Fiume Veneto, Bannia e Sesto al Reghena.
L’avvio è fissato per lunedì 5 ottobre 2026. La programmazione, resa nota dalla Regione, punta a rimettere mano a tratti di carreggiata che necessitano di manutenzione, con l’obiettivo di rendere più regolare e sicura la percorrenza quotidiana.
L’appalto è stato affidato ad Adriastrade Srl di Monfalcone, mentre il quadro generale dell’intervento è stato illustrato dall’assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio Cristina Amirante. Per gli automobilisti sono previste modifiche temporanee al passaggio dei veicoli nei punti via via interessati dai lavori.
Le zone coinvolte nel piano
Tra i primi tratti inseriti nel programma figurano la SRPN 27 Vivarina e la SRPN 53 dei Magredi, lungo l’asse tra San Quirino e Vivaro. Sulla Vivarina si opererà dal chilometro 7+980 al 9+400, mentre sulla dei Magredi dal 4+600 al 5+100.
Nel pacchetto rientrano poi la SRPN 1 della Val d’Arzino, nel territorio di San Giorgio della Richinvelda, con lavorazioni tra il km 35+670 e il km 37+290, e la SRPN 24 di Cordenons, dove sarà interessato il tratto iniziale, dal km 0 al km 1+500.
Previsto anche un intervento sulla SRPN 65 dei Templari, nella direttrice tra Pordenone e San Quirino, dal km 3+600 al km 5+100. A Zoppola, invece, il rifacimento riguarderà la SRPN 6 del Sile per circa 420 metri, tra il km 11+300 e il km 11+720.
Dal Sacilese a San Vito, i cantieri più attesi
Nell’area occidentale della provincia le opere toccheranno la SRPN 50 di Sacile, nel collegamento fra la zona di San Odorico e Prata di Pordenone. In questo caso il tratto indicato va dal km 1+120 al km 2+100.
Tra gli interventi di maggiore estensione c’è quello sulla SRPN 21 di Bannia, lungo la direttrice che unisce Fiume Veneto, Bannia e San Vito al Tagliamento. Qui le asfaltature copriranno il segmento compreso tra il km 3+300 e il km 6+250, quindi per una lunghezza vicina ai tre chilometri.
Il programma comprende infine la SRPN 28 del Reghena, nell’area di Sesto al Reghena e verso il confine con il Veneto. In questo caso il tratto interessato va dal km 5+150 al km 12+650, uno dei più lunghi dell’intero piano.
Cosa cambia per chi viaggia
La sequenza dei cantieri sarà organizzata in modo progressivo, così da spostare mezzi e maestranze da una strada all’altra senza aprire contemporaneamente troppi fronti. Questo dovrebbe contenere l’impatto complessivo sulla circolazione, anche se nei singoli punti non mancheranno restringimenti e regolazioni temporanee del traffico.
Le indicazioni per gli utenti della strada saranno affidate alla segnaletica presente nei tratti interessati. Per chi utilizza ogni giorno questi collegamenti, soprattutto per lavoro o per raggiungere aree produttive e centri abitati, servirà quindi un po’ di attenzione in più nelle settimane di avanzamento dei lavori.
Dalla Regione viene ribadito che la manutenzione della rete esistente resta un passaggio essenziale accanto ai nuovi investimenti infrastrutturali. Nel Pordenonese il piano coinvolge complessivamente nove direttrici e punta a migliorare qualità del piano viabile, aderenza e comfort di marcia sui collegamenti locali più utilizzati.