Val Resia, incidente in quota sul Monte Slebe: 75enne recuperato dall’elicottero
L’uomo è caduto lungo l’Alta Via Resiana, a circa 2.200 metri. Trasportato fino a Stolvizza, ha scelto di non andare in ospedale.
Un intervento in alta quota ha impegnato nel primo pomeriggio di sabato i soccorsi in Val Resia, dove un escursionista di 75 anni è finito a terra durante la discesa dal Monte Slebe. L’uomo, dopo una caduta di una quindicina di metri, è stato recuperato con l’elicottero e portato a valle.
L’episodio si è verificato lungo l’Alta Via Resiana, sul sentiero CAI 731a, in un tratto a circa 2.200 metri. Dopo il recupero, il ferito è stato accompagnato a Stolvizza, dove ha poi deciso di non farsi ricoverare.
Recupero dall’alto sopra Stolvizza
La richiesta di aiuto è scattata alle 14 di sabato 3 ottobre attraverso il Numero unico di emergenza 112. Da lì è stata attivata la macchina dei soccorsi con Sores, la stazione di Moggio Udinese del Soccorso Alpino, l’elisoccorso regionale, la Guardia di Finanza e un’ambulanza.
Il punto in cui si trovava l’escursionista non era facilmente raggiungibile da terra in tempi rapidi. Per questo il velivolo ha operato con il verricello, calando il tecnico di elisoccorso che ha messo in sicurezza il ferito e lo ha predisposto al trasporto con il triangolo di evacuazione.
Una volta conclusa la manovra, il 75enne è stato trasferito fino a Stolvizza. Nella località resiana erano presenti anche tre soccorritori della stazione di Moggio Udinese e l’ambulanza arrivata da Chiusaforte.
Come è avvenuta la caduta
L’uomo stava rientrando dalla cima insieme a un compagno di escursione quando, cercando il riferimento successivo del percorso, ha appoggiato il piede su un masso che ha ceduto. Da lì la scivolata lungo il pendio per circa 15 metri.
Nel corso della caduta avrebbe riportato un trauma al volto e per un breve intervallo avrebbe anche perso conoscenza. È stato il compagno a dare l’allarme, permettendo l’attivazione rapida dei soccorsi.
Dopo essersi ripreso, l’escursionista è rimasto comunque ferito e non era in condizioni di proseguire autonomamente in sicurezza su quel tratto di montagna.
Intervento chiuso nel giro di un’ora
Con una seconda rotazione l’elicottero ha provveduto anche al recupero del compagno di escursione. Le operazioni si sono concluse poco dopo le 15, quindi nel giro di circa un’ora dall’attivazione della richiesta di aiuto.
Arrivato a valle, il 75enne ha scelto di rientrare con mezzi propri, rifiutando l’ospedalizzazione. L’episodio riporta l’attenzione sulla prudenza necessaria nei percorsi d’alta quota della Val Resia, dove anche un passaggio apparentemente semplice può diventare critico in pochi istanti.
Il recupero sul Monte Slebe conferma ancora una volta quanto siano decisive, nelle aree più impervie del Friuli, la rapidità dell’allarme e il coordinamento tra soccorso alpino, sanitari e mezzi aerei.