Pordenonelegge 2026, cinque giorni di festival: chiusura con Mattarella e apertura affidata a Rushdie

Dal 16 al 20 settembre Pordenone ospita la 27ª edizione della Festa del libro e della libertà, con anteprime internazionali e molti nomi italiani.

A cura di Web Team Web Team
01 settembre 2026 16:45
Pordenonelegge 2026, cinque giorni di festival: chiusura con Mattarella e apertura affidata a Rushdie -
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Per cinque giorni Pordenone tornerà al centro della vita culturale del Friuli Venezia Giulia con una nuova edizione di pordenonelegge, in calendario da mercoledì 16 a domenica 20 settembre 2026. Il festival ha già fissato i due momenti simbolici del programma: l’avvio con Salman Rushdie al Teatro Verdi e la conclusione con la presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

La manifestazione, arrivata alla 27ª edizione, viene promossa da Fondazione Pordenonelegge.it e conferma la propria vocazione nazionale e internazionale, con un cartellone che intreccia romanzi, saggistica, riflessioni civili e novità editoriali. Tra gli elementi su cui gli organizzatori hanno scelto di puntare ci sono soprattutto le anteprime, pensate come uno dei segni distintivi dell’edizione 2026.

Nel racconto visivo di quest’anno compare il tarassaco, scelto come emblema della rassegna: un’immagine che richiama l’idea di una lettura aperta, capace di diffondersi e attecchire anche nei passaggi più difficili del presente.

Pordenonelegge 2026, dal 16 al 20 settembre Rushdie apre il festival e Mattarella chiude

Il richiamo internazionale già definisce il volto del festival

L’apertura del 16 settembre affidata a Salman Rushdie dà subito la misura del profilo internazionale che Pordenonelegge vuole mantenere. A rendere ancora più forte il peso istituzionale e simbolico dell’edizione sarà poi la giornata finale del 20 settembre, quando è prevista la partecipazione di Sergio Mattarella.

Nel mezzo si inserisce una sequenza di ospiti molto attesi. Venerdì 18 settembre è annunciato Andrew Sean Greer con l’anteprima italiana di “Villa Coco”, pubblicato da La nave di Teseo. Sabato 19 sarà la volta di Nelio Biedermann con “Lázár” per Guanda e di Kader Abdolah, atteso con “Parla Zarathustra” per Iperborea.

Domenica 20 il programma estero continuerà con Tiemen Hiemstra, autore di “W” per Adelphi, e con la prima presentazione della nuova opera di Michel Houellebecq, “Si perde sempre”, in uscita per La nave di Teseo. Nella stessa parte del cartellone compaiono anche Bérénice Pichat con “La piccola cameriera”, Jean Echenoz con “Bristol”, Assaf Gavron e Leila Slimani.

Molti autori italiani tra narrativa, memoria e attualità

Accanto agli ospiti stranieri, il programma italiano mette insieme scrittori, saggisti e volti noti della divulgazione culturale. Tra i nomi già indicati figurano Stefania Auci, Mauro Covacich, Maurizio De Giovanni, Laura Morante, Viola Ardone, Mauro Corona, Walter Siti, Enrico Galiano, Oscar Farinetti, Andrea Maggi, Ilaria Tuti, Antonio Manzini, Eraldo Affinati, Matteo Bussola, Serena Bortone, Giovanni Grasso, Erri De Luca, Stefania Andreoli, Csaba dalla Zorza, Gianni Riotta, Andrea Pennacchi e Romana Petri.

Fra gli appuntamenti già segnalati c’è quello di Walter Siti, previsto venerdì 18 settembre, dedicato ai cambiamenti del romanzo contemporaneo. Giovedì 17 settembre sarà invece ospite Mario Andreose, con un incontro che toccherà il tema della sua formazione veneziana e della stagione della rinascita italiana.

Nelle giornate successive arriveranno anche Stefano Petrocchi, atteso venerdì 18 con un lavoro su Maria Bellonci, e Valeria Parrella, in programma domenica 20 con una rilettura di Giovanna d’Arco. Già inseriti anche Hazel Riley, Beatrice Camerin, Giorgio Costacurta, Francesco Antonini, Pier Giorgio Gri, William Cisilino, Flavio Santi e Sonia Lisco.

Uno spazio importante anche ai temi del Friuli e dell’Adriatico

Dentro un cartellone così ampio non manca un’attenzione diretta ai percorsi culturali più vicini al territorio. Sabato 19 settembre Paolo Marsich e Francesca Silvestre affronteranno questioni legate alla storia collettiva e all’Adriatico, mentre giovedì 17 Matteo Mantoani presenterà un affresco ambientato tra Friuli e Austria.

Nella stessa giornata di sabato 19 è previsto anche l’incontro con Elena Commessatti, che porterà al festival una storia ambientata nel Friuli rurale di fine Ottocento. Sempre sabato, Emilio Rigatti e Amedeo Lovisoni presenteranno in anteprima “A Kabul per una luce accesa” per Ediciclo, un viaggio-avventura ricostruito a bordo di una Willys del 1953.

Date e quadro generale della manifestazione

La Festa del libro e della libertà si svilupperà quindi nell’arco di cinque giornate, da mercoledì 16 a domenica 20 settembre, coinvolgendo il centro cittadino con incontri e presentazioni distribuiti in più sedi. L’impianto del programma conferma Pordenone come uno dei poli culturali più riconoscibili del Nordest anche per il 2026.

Pordenonelegge 2026, dal 16 al 20 settembre Rushdie apre il festival e Mattarella chiude

Il calendario completo, con eventuali aggiornamenti e variazioni, sarà reso disponibile attraverso i canali ufficiali di pordenonelegge 2026, mentre l’attesa in città è già alta per un’edizione che unisce grandi firme internazionali, autori italiani e un forte legame con i temi del Friuli.

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