Tragedia sul Montasio, escursionista perde la vita lungo il sentiero verso Forca Disteis
Intervento complesso sul gruppo del Jôf di Montasio: la vittima, un uomo toscano di circa 60 anni, era in escursione con altre 12 persone.
Un nuovo incidente mortale in montagna colpisce il Friuli. Nel primo pomeriggio di giovedì 27 agosto un escursionista di circa 60 anni, originario della Toscana, ha perso la vita nell’area del Jôf di Montasio durante una discesa lungo un percorso in quota.
L’uomo si trovava con una comitiva di tredici persone e stava affrontando il sentiero 663c, il collegamento tra il Bivacco Suringar e Forca Disteis. Il punto in cui si è verificato l’incidente è nei pressi di Torre Disteis, in un tratto montano dove anche le comunicazioni si sono rivelate complicate.
Secondo quanto emerso nelle fasi successive ai soccorsi, l’escursionista avrebbe perso l’equilibrio mentre stava scendendo, finendo fuori dal tracciato e rovinando per un lungo tratto sotto il sentiero.
La caduta lo ha trascinato per circa duecento metri, fino a una cengia alla base di un salto di rocce. I compagni di escursione hanno dato l’allarme e le loro richieste di aiuto sono state sentite anche da altre persone presenti nella zona, che a loro volta hanno contattato il Nue 112.
Un intervento reso più difficile dal segnale debole
La macchina dei soccorsi è stata attivata dalla Sores attorno alle 13.40. Sono stati mobilitati la stazione di Cave del Predil del Soccorso Alpino, la Guardia di Finanza, l’ambulanza, i Vigili del fuoco e l’elisoccorso regionale.
In quell’area del Montasio la copertura telefonica non è costante e questo ha pesato sulla gestione dell’emergenza. Anche i contatti tra centrale operativa e squadre impegnate sul terreno hanno richiesto più passaggi, in un contesto già delicato per posizione e morfologia del versante.
Per portare a termine l’operazione sono stati utilizzati, in momenti distinti, entrambi gli elicotteri dell’elisoccorso regionale.
Il medico raggiunge la cengia, poi la conferma del decesso
Il primo velivolo sanitario ha raggiunto il punto dell’incidente e ha calato con il verricello, per una sessantina di metri, il tecnico di elisoccorso del Soccorso Alpino. Poco dopo è stato fatto scendere anche il medico di bordo.
Una volta raggiunto l’escursionista, però, non c’erano più margini di intervento: il personale sanitario ha potuto soltanto accertarne la morte.
Il campo base dell’operazione è stato organizzato ai Piani del Montasio, riferimento logistico per tutta la fase successiva di recupero.
Recupero concluso dopo il via libera dell’autorità giudiziaria
Dopo l’autorizzazione del magistrato alla rimozione della salma, sono stati portati in quota altri quattro soccorritori. Tre sono stati trasferiti nell’area in cui si trovava il corpo, mentre un quarto è stato posizionato a Forca Disteis per supportare le manovre.
Il recupero è stato poi completato con il secondo elicottero regionale. Al termine delle operazioni, la salma è stata affidata alle pompe funebri e i soccorritori hanno fatto rientro ai Piani del Montasio, dove erano attesi anche gli altri componenti del gruppo.
Identità non ancora definita nelle prime ore
Nelle prime fasi successive all’incidente non sono stati diffusi ulteriori elementi anagrafici sulla vittima. È stato riferito che l’uomo, indicato come toscano e di circa 60 anni, non aveva documenti con sé.
Resta dunque una giornata pesante per una delle aree alpine più frequentate del Friuli, scenario di un intervento lungo e tecnicamente complesso in un tratto di montagna dove ogni passaggio richiede massima prudenza.