Pordenone, protesta davanti agli industriali: Open Sinistra FVG contesta la svolta verso il comparto militare

Presidio davanti alla sede di Confindustria Pordenone. Furio Honsell critica il richiamo al “dual use” e rilancia una linea produttiva orientata alla pace.

29 luglio 2026 22:41
Pordenone, protesta davanti agli industriali: Open Sinistra FVG contesta la svolta verso il comparto militare -
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Il nodo, per i promotori della mobilitazione, non riguarda soltanto una scelta industriale ma un indirizzo politico e culturale: decidere se competenze, investimenti e produzione debbano avvicinarsi al settore bellico oppure restare fuori dalla logica degli armamenti.

Su questo terreno si è svolto a Pordenone un presidio davanti alla sede di Confindustria, dove è intervenuto anche Furio Honsell, consigliere regionale di Open Sinistra FVG. L'iniziativa ha portato in piazza una contestazione esplicita contro la fabbricazione di armi e contro l'ipotesi di una progressiva riconversione di attività economiche verso il mercato militare.

Per il movimento, la questione ha un rilievo pubblico che va oltre il singolo episodio. Honsell ha spiegato la partecipazione al sit-in come una presa di posizione che considera l'opposizione alla produzione di armamenti una responsabilità precisa, sul piano etico e istituzionale.

Presidio davanti a Confindustria Pordenone, Honsell: no alla conversione bellica delle

Il punto politico sollevato in città

La manifestazione pordenonese ha riportato al centro un tema che tocca da vicino il rapporto tra impresa, innovazione e destinazione finale dei prodotti. I partecipanti hanno messo in discussione l'idea che il tessuto produttivo possa indirizzarsi verso il comparto della difesa senza aprire un confronto pubblico sulle conseguenze di quella scelta.

Nel messaggio lanciato durante il presidio, Open Sinistra FVG ha sostenuto che il sistema industriale dovrebbe concentrare risorse e capacità su obiettivi legati alla pace, invece che su produzioni connesse ai conflitti.

La critica al concetto di “dual use”

Uno dei passaggi più netti dell'intervento di Honsell ha riguardato il cosiddetto “dual use”, espressione con cui si indicano tecnologie o lavorazioni impiegabili sia in ambito civile sia in ambito militare. Secondo il consigliere regionale, questa formula finisce per attenuare la portata reale di ciò che viene prodotto.

«Parlare di “dual use” nell’industria come nella ricerca è una foglia di fico: se si fabbricano armi c’è solo “un uso”, un “single use”, ovvero il profitto che nasce dalla distruzione dell'altro», ha dichiarato a margine dell'iniziativa.

La posizione espressa durante il presidio è quindi quella di una contrarietà netta alla produzione di armamenti e, più in generale, a ogni spostamento del mondo produttivo verso la filiera militare. Una linea che a Pordenone è stata ribadita davanti alla sede degli industriali con l'obiettivo di riaprire il dibattito sul ruolo sociale dell'impresa.

Presidio davanti a Confindustria Pordenone, Honsell: no alla conversione bellica delle

Il sit-in ha così trasformato un tema spesso discusso in termini tecnici in una questione pubblica molto concreta: quale direzione debbano prendere industria e ricerca nel territorio, e se quella direzione debba essere compatibile con una prospettiva dichiaratamente orientata alla pace.

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