Pordenone porta le scuole al Linux Day: il 24 ottobre oltre 400 ragazzi attesi al Polo universitario

Edizione 2026 con conferenze e laboratori pratici: ingresso gratuito, focus su AI, mobile, Wikimedia, LibreOffice e cultura open source.

22 ottobre 2026 10:52
Pordenone porta le scuole al Linux Day: il 24 ottobre oltre 400 ragazzi attesi al Polo universitario -
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Il dato che racconta meglio l’edizione 2026 del Linux Day di Pordenone è la forte presenza delle scuole: sono annunciati più di 400 studenti delle superiori, in arrivo da almeno sei istituti della provincia, accanto a un altro centinaio di appassionati e professionisti. Un appuntamento che per il territorio punta quindi soprattutto sulla formazione e sulla diffusione di competenze digitali.

L’iniziativa è in programma sabato 24 ottobre al Polo Universitario di Pordenone, in via Prasecco 3/A, ed è promossa da Pordenone Linux User Group APS. La partecipazione è gratuita e la giornata è pensata per un pubblico ampio, dai giovani alle prime esperienze a chi già lavora nel settore informatico.

Il tema scelto per quest’anno è “DOUBLE – Raddoppia!”, un titolo che richiama la nuova impostazione dell’evento: non solo interventi da seguire in sala, ma anche momenti operativi per passare dalla teoria alla prova pratica delle tecnologie.

Scuole e competenze digitali al centro

Per Pordenone il Linux Day si inserisce in un percorso che negli ultimi anni ha visto crescere l’attenzione verso innovazione, strumenti digitali e rapporto tra formazione e lavoro. In questo quadro, il coinvolgimento diretto degli studenti rappresenta uno degli aspetti più significativi dell’appuntamento.

Moreno Cervesato, presidente del PNLug APS, spiega che la manifestazione non vuole limitarsi agli aspetti più tecnici dell’informatica, ma aprire una riflessione su libertà digitale, uso consapevole degli strumenti e condivisione del sapere. Un’impostazione che l’associazione porta avanti anche nelle attività con gli istituti e nelle iniziative legate ai computer ricondizionati.

Mattina di incontri, con quattro aree tematiche

La prima parte della giornata sarà dedicata alle conferenze, organizzate in quattro filoni da circa 45 minuti ciascuno. Uno spazio importante sarà riservato all’intelligenza artificiale, osservata sia nelle opportunità sia nelle criticità che porta con sé.

Un secondo percorso si concentrerà sul mondo dei dispositivi mobili e sulle tecnologie che accompagnano la vita quotidiana. Accanto a questo, il programma comprenderà approfondimenti su Wikimedia e LibreOffice, con attenzione alle comunità che promuovono conoscenza condivisa e software libero.

Ci sarà infine un’area più tecnica, pensata per affrontare temi specialistici e applicativi. Nel complesso, il programma prova a tenere insieme divulgazione, aggiornamento e contenuti utili anche per chi vuole orientarsi in modo più consapevole nel panorama digitale.

Relatori attesi da realtà di rilievo

Tra gli ospiti annunciati figurano Walter Vannini, Giovanni Ziccardi e Isa Huerga Ayza di GitLab, insieme ad altri esponenti della comunità open source. La presenza di relatori con esperienze diverse punta a rendere il confronto utile sia per gli studenti sia per chi segue da tempo questi temi.

La formula scelta per il 2026 mette infatti in relazione gli interventi del mattino con il lavoro del pomeriggio, così da creare continuità tra ascolto, approfondimento e sperimentazione diretta.

Nel pomeriggio laboratori di tre ore

La novità più evidente di questa edizione è il blocco di workshop pratici previsto dopo le conferenze. I partecipanti potranno scegliere tra più attività della durata di tre ore, lavorando insieme ai relatori su strumenti, applicazioni e piccoli progetti concreti.

È qui che il “raddoppio” richiamato dal titolo prende forma: alla dimensione divulgativa si affianca quella laboratoriale, con l’obiettivo di rendere più efficace l’apprendimento e offrire un contatto diretto con le tecnologie trattate durante la mattinata.

Un evento nazionale che rafforza il percorso locale

Il Linux Day è una manifestazione nata nel 2001 e coordinata dalla Italian Linux Society, con oltre 50 appuntamenti previsti quest’anno in tutta Italia. La tappa di Pordenone si inserisce in questa rete nazionale, ma mantiene un profilo fortemente legato al contesto locale e alla crescita delle competenze sul territorio.

Per la città è anche una nuova occasione di incontro tra scuole, università, imprese, professionisti e comunità tecnologiche, in continuità con altri eventi ospitati negli ultimi mesi. Il valore dell’iniziativa, sottolineato anche dal Comune di Pordenone, sta proprio nella capacità di mettere in relazione formazione, innovazione e prospettive di lavoro, partendo da strumenti aperti e da una cultura digitale accessibile.

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