Pordenone, il Linux Day cambia passo: una giornata tra incontri e laboratori hands-on
Il 24 ottobre al Polo Universitario appuntamento gratuito con il PNLug: focus su AI, mobile, LibreOffice e cultura open source.
A Pordenone il Linux Day del 2026 sceglie una formula più ampia e concreta, pensata non solo per chi vuole ascoltare interventi specialistici, ma anche per chi preferisce mettersi alla prova direttamente. L’appuntamento è fissato per sabato 24 ottobre al Polo Universitario di via Prasecco 3/A, con ingresso libero per tutta la giornata.
L’iniziativa, curata dal Pordenone Linux User Group APS, si inserisce nel calendario nazionale dedicato al software libero e all’open source, promosso in Italia dal 2001 con decine di eventi diffusi. In città, però, l’edizione di quest’anno punta su un’impostazione nuova, riassunta nel titolo “DOUBLE – Raddoppia!”.
L’idea è semplice: affiancare al programma del mattino una parte pomeridiana interamente dedicata ad attività pratiche. In questo modo il pubblico potrà seguire i contenuti teorici e poi passare a una fase di sperimentazione guidata, lavorando fianco a fianco con i relatori.
Una proposta che guarda a studenti, cittadini e professionisti
Il taglio scelto dagli organizzatori parla a un pubblico ampio. La giornata è pensata per chi studia, per chi si avvicina ai temi digitali e anche per chi già opera nel settore informatico. Nel tempo il Linux Day pordenonese è diventato infatti un momento di incontro tra scuola, formazione universitaria, comunità open source e mondo del lavoro.
Secondo quanto evidenziato dal PNLug, l’evento coinvolge anche numerosi studenti delle scuole superiori del territorio: oltre 400 ragazzi provenienti da almeno sei istituti della provincia. Un dato che conferma quanto il tema delle competenze digitali sia ormai centrale anche nel contesto locale.
I temi della mattina: dall’AI agli strumenti liberi
La prima parte della giornata sarà organizzata in quattro filoni. Uno spazio sarà dedicato all’intelligenza artificiale, affrontata nei suoi riflessi pratici ma anche nei suoi effetti più ampi. Ci sarà poi un focus sui dispositivi mobili, con attenzione alle tecnologie che accompagnano la vita quotidiana.
Un altro asse riguarderà Wikimedia e LibreOffice, quindi gli strumenti aperti e le comunità che lavorano sulla condivisione della conoscenza. A completare il programma ci sarà un’area più tecnica, rivolta a chi vuole approfondire aspetti specialistici dell’informatica.
Tra i nomi annunciati figurano Walter Vannini, Giovanni Ziccardi e Isa Huerga Ayza di GitLab, insieme ad altri esponenti del mondo open source. Gli interventi del mattino avranno una durata indicativa di 45 minuti.
Il pomeriggio diventa operativo
La novità più marcata dell’edizione 2026 riguarda i workshop del pomeriggio. I partecipanti potranno scegliere laboratori da tre ore, costruiti per passare dal confronto teorico all’attività concreta. Non quindi una semplice successione di conferenze, ma un percorso che punta sull’apprendimento diretto.
È questo il tratto che distingue il format di quest’anno: raddoppiare le occasioni di partecipazione e rendere il Linux Day un’esperienza più completa. Per il pubblico friulano può essere anche un’opportunità utile per avvicinarsi a strumenti e linguaggi che hanno un impatto crescente nella scuola, nel lavoro e nella vita quotidiana.
Il contesto locale dell’iniziativa
Il Linux Day si colloca dentro un percorso che a Pordenone negli ultimi anni ha rafforzato l’attenzione verso cultura digitale, sostenibilità e libertà di scelta tecnologica. Il PNLug porta avanti da tempo attività sul territorio, comprese quelle rivolte alle scuole e le donazioni di computer ricondizionati.
Nello stesso solco si inserisce anche il legame con altri appuntamenti cittadini dedicati all’innovazione. Dopo la LibreOffice Conference 2026 ospitata a settembre, il nuovo Linux Day rappresenta un ulteriore tassello per consolidare il ruolo di Pordenone come punto di incontro tra formazione, professioni e comunità tecnologiche.
La giornata si svolgerà dalle 8 alle 17 al Consorzio Universitario di Pordenone. La partecipazione è gratuita, mentre per i workshop sono previste iscrizioni tramite l’indirizzo [email protected]. Un appuntamento che, nel panorama friulano, prova a unire divulgazione e competenze pratiche in una sola giornata.