Pordenone, in Duomo una serata dedicata a chi ha guidato i Comuni del Friuli Venezia Giulia

Nel capoluogo pordenonese il momento promosso dai sindaci emeriti della regione: ricordo degli amministratori scomparsi e attenzione al servizio delle comunità.

06 novembre 2026 15:44
Pordenone, in Duomo una serata dedicata a chi ha guidato i Comuni del Friuli Venezia Giulia -
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Un momento di memoria pubblica e di riflessione sul ruolo delle istituzioni locali ha riunito a Pordenone amministratori ed ex amministratori del Friuli Venezia Giulia. L’appuntamento si è svolto nel Duomo cittadino, dove è stata celebrata la Giornata dei sindaci emeriti e degli amministratori comunali della regione.

L’iniziativa, ospitata nel cuore della città, ha richiamato l’attenzione sul valore del servizio reso ai territori e sul legame tra comunità e amministrazione. A partecipare anche il sindaco di Pordenone Alessandro Basso.

Il significato della celebrazione

L’evento è stato promosso dall’Associazione Sindaci Emeriti del FVG, guidata da Piero Mauro Zanin, ed è stato organizzato nell’anniversario della morte di Giorgio La Pira, già sindaco di Firenze, figura spesso richiamata quando si parla di impegno civile e responsabilità pubblica.

La Santa Messa è stata presieduta dal vescovo di Concordia-Pordenone, monsignor Giuseppe Pellegrini, con la presenza di don Riccardo Moro. Il momento religioso è stato dedicato alla memoria degli amministratori scomparsi e, più in generale, a quanti hanno speso energie e responsabilità al servizio dei cittadini.

Le parole del sindaco Basso

Nel suo intervento, Alessandro Basso ha voluto ringraziare il presidente Zanin e l’associazione per aver voluto questo appuntamento insieme al vescovo della diocesi. Il sindaco ha sottolineato il valore del raccoglimento condiviso e della preghiera come occasione per ricordare chi non c’è più e per rivolgere un pensiero a chi continua ogni giorno a occuparsi della cosa pubblica.

Al centro del messaggio del primo cittadino c’è stato soprattutto il richiamo al bene comune, indicato come orizzonte del lavoro amministrativo, al di là dei ruoli e delle stagioni politiche. Un passaggio che ha dato alla serata un tono non solo commemorativo, ma anche civico.

Il saluto ad Alvaro Cardin

Basso ha poi riferito di aver portato i saluti di Alvaro Cardin, definito dal sindaco “il sindaco per antonomasia” di Pordenone. Un’assenza sentita, ha lasciato intendere, per una figura che avrebbe voluto essere presente a questo momento.

Al termine del suo intervento, il sindaco ha rivolto a Cardin un pensiero affettuoso, augurandogli una pronta ripresa. La serata si è così chiusa con un doppio filo conduttore: il ricordo di chi ha amministrato in passato e la vicinanza a chi continua a rappresentare un pezzo importante della storia civica pordenonese.

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