Cormons, novembre al cinema: quattro serate al Comunale tra autori europei, documentari e corti dal territorio
Nel cartellone di CircuitoCinema spazio a film d’autore e opere brevi legate anche al Friuli e al confine, con appuntamenti il lunedì alle 20.30.
A Cormons il lunedì sera di novembre torna a riempirsi di immagini e storie con un nuovo ciclo di appuntamenti al Teatro Comunale. La proposta è quella di CircuitoCinema, rassegna curata da ArtistiAssociati Centro di Produzione Teatrale insieme a Visioni d’Insieme e sostenuta dalla Regione Friuli Venezia Giulia.
Per il pubblico del territorio il programma punta su quattro date uniche, tutte fissate alle 20.30, costruite alternando cinema internazionale, documentario e cortometraggi che dialogano anche con paesaggi e sensibilità del Nord Est.
Un mese di proiezioni tra Friuli, confine e grandi firme
Tra gli elementi più interessanti del calendario c’è l’attenzione riservata alle opere brevi, che accompagnano i film principali e aggiungono uno sguardo vicino ai luoghi di casa. Il Carso, il Collio e le montagne friulane entrano infatti nel percorso della rassegna non come semplice sfondo, ma come parte del racconto.
Il primo appuntamento è lunedì 9 novembre con il corto Come le lumache di Margherita Panizon, lavoro ambientato sul Carso che mette al centro l’incontro e il contrasto tra due giovani in una fase di cambiamento. A seguire arriverà Fatherland del regista polacco Paweł Pawlikowski, premiato per la regia al Festival di Cannes e indicato dalla Polonia agli Oscar: un film in bianco e nero che chiude la trilogia della guerra fredda dell’autore e racconta il ritorno in Germania di Thomas Mann, con Sandra Hüller e Hanns Zischler nel cast.
La serata dedicata alle tradizioni friulane
Il passaggio più legato alla regione è quello di lunedì 16 novembre, quando sullo schermo arriverà Quello che resta. Tre riti nelle montagne del Friuli di Marco D’Agostini. Il documentario si muove tra Rodda, Cercivento ed Erto per osservare tre tradizioni del Friuli montano e il valore che continuano ad avere per le comunità che le custodiscono.
Per questa data è prevista anche la presenza in sala del regista, un elemento che rende l’appuntamento particolarmente significativo per il pubblico locale. Prima del documentario sarà proiettato Di notte di Anouk Chambaz, corto che trasforma monti e boschi del Collio in una dimensione sospesa e fortemente visiva.
Gli ultimi due lunedì in cartellone
Lunedì 23 novembre la serata si aprirà di nuovo con Come le lumache di Margherita Panizon. Il film principale sarà invece Se domani non torno di Paola Randi, opera che affronta la vicenda di Giulia Cecchettin scegliendo un tono raccolto e vicino alla sfera familiare, con uno sguardo intimo sulla giovane protagonista e sui suoi cari.
L’ultimo appuntamento del mese è fissato per lunedì 30 novembre. In apertura tornerà Di notte di Anouk Chambaz, seguito da Wild horse nine diretto da Martin McDonagh. Il film, sostenuto dalle interpretazioni di Sam Rockwell e John Malkovich, è stato premiato a Venezia con la Coppa Volpi e ricostruisce gli eventi che portarono al golpe cileno del 1973.
Il ciclo di novembre conferma così il Teatro Comunale di Cormons come uno spazio dove il cinema d’autore incontra temi contemporanei, memoria e territori. Per il pubblico friulano è un’occasione per seguire opere di respiro internazionale senza perdere il legame con storie, paesaggi e tradizioni vicine.