A Pordenone una mostra mette al centro lavoro, comunità e memoria sindacale

Dal 9 novembre al 23 dicembre nella sede CISL di via San Valentino un percorso dedicato ai cambiamenti sociali e produttivi del territorio.

03 novembre 2026 14:02
A Pordenone una mostra mette al centro lavoro, comunità e memoria sindacale -
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Il lavoro come elemento che ha segnato la crescita di Pordenone, ma anche come tema ancora aperto nelle scelte che riguardano il futuro del territorio. Da qui parte la mostra “La Forza del Noi. Persone, lavoro e territorio che costruiscono il futuro”, iniziativa promossa dalla CISL di Pordenone e visitabile dal 9 novembre al 23 dicembre 2026 nella sede di via San Valentino 30.

L’esposizione propone una lettura della storia locale attraverso il sindacato, la partecipazione e i cambiamenti economici e sociali che hanno accompagnato la vita della città. Il percorso si inserisce anche nel clima di riflessione che accompagna Pordenone verso il 2027, anno in cui sarà Capitale italiana della Cultura.

La presentazione in municipio

L’iniziativa è stata illustrata in Sala Missinato con la partecipazione del sindaco Alessandro Basso, dell’assessore al Commercio Emilio Badanai Scalzotto e dell’assessora alle Pari opportunità Guglielmina Cucci. Al centro dell’incontro, il ruolo svolto nel tempo dal movimento sindacale nella costruzione dell’identità pordenonese, non soltanto sul piano occupazionale ma anche su quello civile e culturale.

Nel suo intervento, il sindaco ha ringraziato la CISL per il lavoro portato avanti in città e nel comprensorio, sottolineando come la partecipazione non possa ridursi a una formula di principio ma debba tradursi in presenza concreta nei luoghi della produzione, della formazione e della vita collettiva.

Un percorso che guarda anche al presente

Accanto alla memoria storica, la mostra richiama temi molto attuali. Basso ha collegato questa riflessione alle questioni occupazionali che interessano il Pordenonese, soffermandosi in particolare sulla vicenda Electrolux e sul legame profondo tra lo sviluppo industriale della città e l’esperienza nata con Zanussi.

Il messaggio emerso è chiaro: parlare della storia del lavoro significa anche interrogarsi sulle responsabilità di oggi. In questo quadro, la tutela dell’occupazione viene indicata come un impegno che riguarda istituzioni, rappresentanze sindacali e comunità locale.

Il valore della formazione e dell’inclusione

Tra i passaggi richiamati durante la presentazione c’è anche l’attenzione al rapporto tra lavoro e istruzione. Il sindaco ha ricordato la recente inaugurazione della sede dell’ITS Academy Alto Adriatico nell’ex Birrificio di piazza Giovanni Palatucci, occasione nella quale era presente anche la CISL, come esempio di una presenza che si estende oltre la rappresentanza tradizionale.

Nel corso dell’incontro è stato evidenziato inoltre il contributo dato dal sindacato su questioni come parità di genere, accoglienza, immigrazione e inclusione. È stato ricordato come la CISL abbia introdotto forme di rappresentanza femminile in tempi precedenti agli obblighi normativi e come abbia lavorato in dialogo con il mondo sociale e con la pastorale diocesana.

Tra gli esempi citati anche quello di Antonella Piccolo, entrata nel Consiglio generale confederale della CISL nazionale: un riconoscimento che, nelle parole del sindaco, valorizza un’esperienza maturata nel territorio pordenonese e nel settore della scuola.

Quando visitare la mostra

“La Forza del Noi” resterà aperta dal 9 novembre al 23 dicembre 2026 nella sede CISL di Pordenone, in via San Valentino 30. L’iniziativa si propone come un’occasione per rileggere la storia sociale della città partendo dal lavoro e dalle relazioni costruite nel tempo tra persone, istituzioni e corpi intermedi.

Per Pordenone, e più in generale per il Friuli occidentale, il tema conserva un peso concreto: non solo memoria del passato industriale, ma chiave per capire quali scelte saranno decisive nei prossimi anni.

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