Fisco e specialità regionale, da Udine il richiamo a più margini per il Friuli Venezia Giulia
Nel convegno promosso da Anti Fvg, l’assessore Barbara Zilli rilancia il tema dell’autonomia tributaria e del ruolo delle Regioni speciali.
Il tema delle leve fiscali torna al centro del dibattito regionale e da Udine arriva un messaggio netto: per il Friuli Venezia Giulia esistono ancora spazi da discutere sul fronte dell’autonomia tributaria. A rilanciarlo è stata l’assessore alle Finanze Barbara Zilli, intervenuta all’apertura di un incontro dedicato al contenzioso tributario.
L’appuntamento, promosso da Associazione nazionale tributaristi italiani - Anti Fvg, ha riunito professionisti e operatori del settore attorno a una questione che tocca da vicino anche la specialità della Regione: quanto margine resti alle autonomie territoriali in un sistema fiscale fortemente concentrato sui tributi statali.
Il confronto partito da Udine
Nel suo intervento, Zilli ha osservato che l’attuale impianto fiscale nazionale assorbe di fatto tutti i principali presupposti d’imposta attraverso i tributi erariali. Proprio per questo, secondo l’assessore, il mondo dei professionisti tributari può avere un ruolo utile nel favorire un confronto pubblico e tecnico capace di rafforzare il profilo autonomistico del Friuli Venezia Giulia.
Il ragionamento si inserisce in una discussione più ampia sul rapporto tra Stato e Regioni, in particolare quelle a statuto speciale, chiamate a misurarsi con regole di finanza pubblica che incidono direttamente sulla capacità di programmazione dei territori.
Il nodo delle risorse regionali
Zilli ha richiamato anche il tema delle entrate devolute, definite come un riflesso della ricchezza espressa dalla comunità regionale. Un risultato che, nelle parole dell’assessore, è stato favorito sia dalle scelte adottate per sostenere economia e redditività del territorio, sia dal rapporto istituzionale costruito con il governo centrale.
In questo quadro, i patti finanziari sono stati indicati come uno degli elementi che hanno contribuito alla tenuta e alla stabilità dei conti regionali. Ma, secondo l’assessore, questo assetto non esaurisce la questione: il percorso verso una più ampia capacità di intervento delle Regioni sul piano tributario resta aperto.
Professionisti tributari chiamati al confronto
Nel passaggio dedicato al convegno, l’assessore ha invitato la comunità dei tributaristi a continuare a stimolare analisi e approfondimenti su un tema che non riguarda soltanto gli addetti ai lavori, ma anche il futuro delle competenze regionali. L’iniziativa udinese si è così trasformata in un’occasione per riportare il dibattito su basi concrete e specialistiche.
Nel suo saluto, Zilli ha inoltre ricordato Roberto Lunelli, figura di riferimento del diritto tributario in Friuli, sottolineandone il contributo professionale e umano. Un richiamo che si è accompagnato all’auspicio che il direttivo di Anti Fvg prosegua nel lavoro di approfondimento che ogni anno propone al mondo forense e ai giuristi del settore.
Da Udine, dunque, non è arrivata solo una riflessione tecnica sul contenzioso, ma anche un segnale politico e istituzionale: la discussione sull’autonomia fiscale del Friuli Venezia Giulia resta attuale e continua a intrecciarsi con il ruolo che la Regione intende giocare dentro il proprio statuto speciale.