Pordenone 2027, la stazione torna al centro: confronto con FS su piazzale, patrimonio ferroviario e ex magazzino
Il Comune accelera sui dossier legati alla Capitale della Cultura: avviati contatti operativi con il gruppo Ferrovie dello Stato per i nodi dell’area stazione.
La zona della stazione di Pordenone rientra tra i fronti su cui l’amministrazione vuole muoversi con maggiore decisione nel percorso verso il 2027. Nei giorni scorsi il Comune ha aperto un confronto con il gruppo Ferrovie dello Stato per mettere a fuoco alcuni interventi considerati strategici, dal piazzale esterno al recupero di spazi ferroviari oggi inutilizzati.
Il passaggio viene letto a Palazzo comunale come un passo concreto dentro il cammino che accompagnerà la città all’appuntamento con Pordenone Capitale italiana della Cultura. Al centro della discussione non c’è soltanto l’eventuale sostegno a iniziative future, ma anche una serie di temi urbani che incidono direttamente sull’immagine e sulla funzionalità di uno degli accessi principali alla città.
Tra martedì e mercoledì in città sono arrivati i referenti delle principali società della holding FS, insieme alle strutture che si occupano di sistemi urbani e di valorizzazione e riqualificazione. Il confronto ha consentito di riprendere e rendere più operativo il protocollo già sottoscritto in precedenza tra Comune e gruppo ferroviario.
Un pacchetto di temi già definito
I dossier affrontati sono diversi ma collegati tra loro. Da una parte ci sono le possibili sponsorizzazioni legate all’anno da Capitale della Cultura, dall’altra la valorizzazione del patrimonio ferroviario presente a Pordenone. A questi si aggiunge un capitolo molto sentito dall’amministrazione: la sistemazione dell’area esterna della stazione.
Il sindaco Alessandro Basso ha sottolineato che Ferrovie ha esaminato il dossier di candidatura della città e ha portato al tavolo indicazioni considerate utili su più versanti. Per il Comune, il valore dell’incontro sta anche nel rafforzamento di relazioni nazionali che ora dovranno tradursi in progetti con ricadute durature, oltre la scadenza del 2027.
L’area esterna come biglietto da visita della città
Il nodo della stazione resta uno dei più delicati per Pordenone, sia sul piano della mobilità sia per il ruolo che questo spazio ha come primo impatto per chi arriva in città. Per questo l’assessore Lidia Diomede ha indicato come importante il fatto di aver potuto dialogare direttamente con i diversi referenti della galassia FS, così da orientarsi tra competenze e società differenti.
Secondo l’amministrazione, questo metodo potrà rendere più rapidi i prossimi passaggi, spostando il confronto da una cornice generale a incontri più tecnici e mirati. L’obiettivo è costruire un percorso condiviso sulla riqualificazione dell’area, considerata un tassello decisivo nel quadro urbano cittadino.
L’ex magazzino ferroviario e l’ipotesi legata al Consorzio Universitario
Nel confronto è entrato anche il futuro dell’ex magazzino ferroviario, edificio su cui il Comune punta da tempo per un recupero funzionale. La vicesindaco Mara Piccin ha richiamato la prospettiva di destinare quello spazio a un presidio collegato al Consorzio Universitario di Pordenone, in una zona ritenuta nevralgica per posizione e potenzialità.
Per l’amministrazione, il dialogo con FS ha aiutato a chiarire quali margini concreti possano aprirsi su questo intervento. Il passaggio successivo sarà verificare come allineare la visione del Comune con quella del gruppo ferroviario, così da arrivare a una fase progettuale più definita e, in prospettiva, alla ristrutturazione dell’immobile.
Le prossime mosse verso il 2027
Il tavolo dei giorni scorsi non esaurisce quindi il lavoro avviato. I temi emersi saranno ora approfonditi con riunioni dedicate ai singoli ambiti, in modo da trasformare le linee condivise in proposte più precise.
Restano aperti, in particolare, i capitoli sulle sponsorizzazioni, sulla valorizzazione dei beni ferroviari cittadini, sulla riqualificazione dello spazio davanti alla stazione e sul recupero dell’ex magazzino. Per Pordenone, il percorso verso il 2027 passa anche da qui: da interventi che intrecciano cultura, mobilità e trasformazione urbana.