Porcia, al centro equestre riparte il doposcuola del sabato per i bambini segnalati dalla Don Milani
Con il sostegno di Fondazione Friuli torna per il 2026-2027 il progetto educativo gratuito rivolto a circa 15 alunni della primaria di Sant’Antonio di Porcia.
A Porcia viene confermato anche per il prossimo anno scolastico uno spazio educativo pensato per i bambini che hanno più bisogno di continuità nello studio e nelle relazioni. L’associazione Anche Noi a Cavallo riattiverà infatti nel 2026-2027 il doposcuola gratuito dedicato agli alunni della primaria Don Milani di Sant’Antonio di Porcia indicati dalla scuola per difficoltà didattiche, educative o familiari.
Il percorso si svolgerà ancora negli spazi del Centro di rieducazione equestre di via Mantova e raggiunge così il quarto anno consecutivo. A renderne possibile la prosecuzione è il sostegno di Fondazione Friuli, che accompagna un’iniziativa ormai entrata stabilmente nella rete locale di supporto ai minori.
Un aiuto concreto per una quindicina di alunni
I posti disponibili riguardano mediamente una quindicina di bambini. La selezione avviene attraverso la scuola, in raccordo con il Servizio Sociale di Ambito del Comune di Porcia, così da intercettare le situazioni che richiedono un accompagnamento più attento.
Il lavoro viene organizzato in forma individuale oppure in piccoli gruppi, classe per classe. L’obiettivo non è soltanto seguire i compiti, ma costruire un sostegno costante per alunni che spesso, fuori dall’orario scolastico, non trovano a casa un supporto sufficiente nello studio.
Le attività del sabato mattina a Porcia
Gli incontri sono previsti ogni sabato, dalle 9 alle 12, all’interno del centro dell’associazione. Il contesto scelto unisce il momento scolastico a un ambiente aperto, immerso nel verde, dove i bambini possono vivere anche occasioni di relazione e socializzazione.
Accanto al doposcuola, una volta al mese sono previsti anche gli Interventi Assistiti con gli Animali. Il progetto comprende tutte le cinque specie contemplate dalla normativa: cavallo, asino, cane, gatto e coniglio.
Il rapporto con la scuola e le famiglie
Il servizio viene seguito da tre professionisti retribuiti e mantiene un collegamento costante con la dirigente scolastica reggente Maria Rita Esposito e con le insegnanti della Don Milani. Il confronto serve a calibrare il percorso di ciascun bambino e ad adattare il sostegno alle esigenze che emergono durante l’anno.
Secondo quanto riferito dall’associazione, molti dei minori coinvolti frequentano il tempo pieno e presentano difficoltà legate anche al contesto familiare o linguistico. Il gruppo, stando ai dati forniti, è composto in larga parte da bambini di origine africana, con presenze anche dall’Europa dell’Est e un alunno italiano.
Un progetto che punta sulla continuità
La coordinatrice del Centro, Vallì Bomben, sottolinea come uno dei punti di forza sia proprio la durata del percorso: alcuni bambini vengono seguiti fin dai primi anni della primaria, con un metodo che permette di consolidare abitudini, autonomia e fiducia.
Bomben osserva inoltre che nel lavoro quotidiano con l’infanzia emergono con frequenza criticità riconducibili ai Disturbi Specifici dell’Apprendimento. Anche per questo l’associazione ha rivisto e affinato il servizio già nell’anno scolastico 2023-2024, cercando una risposta più mirata ai bisogni rilevati.
I riscontri arrivati dal territorio
Per il vicepresidente Giorgio Beltrame, il valore del doposcuola riguarda anche la prevenzione della dispersione scolastica e il percorso di integrazione dei bambini insieme alle loro famiglie. Un risultato che, nel tempo, si è appoggiato alla collaborazione tra associazione, scuola, Comune e servizi sociali.
Dal plesso Don Milani, riferisce l’insegnante referente Silvia Biscontin, sono arrivati segnali incoraggianti anche sul piano dell’apprendimento. Il confronto tra operatori e docenti consente di modulare gli interventi: per alcuni alunni serve soprattutto una presenza rassicurante, per altri un supporto più diretto nello svolgimento delle attività.
Un altro elemento emerso nell’ultimo anno è l’attenzione delle famiglie, che hanno chiesto con anticipo se il servizio sarebbe ripartito. Un segnale che racconta quanto questo doposcuola sia percepito a Porcia non solo come aiuto nello studio, ma anche come punto educativo stabile per i bambini del territorio.