Ponte Rosso-Tagliamento, nuova presidenza al Consorzio: Stefano Pizzato guiderà il mandato 2026-2030

Via libera dei soci al nuovo consiglio e al consuntivo 2025. L’ente coordina oggi otto poli produttivi del Friuli occidentale e guarda già a Chions.

01 luglio 2026 00:23
Ponte Rosso-Tagliamento, nuova presidenza al Consorzio: Stefano Pizzato guiderà il mandato 2026-2030 -
Condividi

Il sistema produttivo del Friuli occidentale riparte da un nuovo vertice. L’assemblea dei soci del Consorzio Ponte Rosso-Tagliamento ha scelto Stefano Pizzato come presidente per il mandato 2026-2030, segnando il passaggio di consegne dopo la gestione di Sergio Barel.

La decisione è stata assunta il 29 giugno 2026 al Centro servizi polifunzionale di San Vito al Tagliamento, nella stessa seduta in cui è stato rinnovato anche il Consiglio di amministrazione ed è stato approvato all’unanimità il bilancio consuntivo 2025.

Pizzato arriva alla guida dell’ente con un profilo legato direttamente al tessuto industriale locale: è imprenditore, presiede il consorzio MECSTORE, opera nella zona industriale di Ponte Rosso ed è stato componente della Commissione Paritetica consortile.

Un ente che pesa nello sviluppo del territorio

La nomina si inserisce in una fase di crescita del Consorzio, che negli ultimi anni ha esteso il proprio perimetro di azione. Oggi le aree amministrate sono otto, per una superficie complessiva vicina ai 700 ettari, con 303 imprese insediate e oltre 6.800 addetti.

Nel mosaico rientrano la ZIPR e l’area ex Eridania di San Vito al Tagliamento, la ZIN e la Zona del Cosa di Spilimbergo, la Tabina di Valvasone Arzene, oltre agli insediamenti produttivi di Cordovado, Sesto al Reghena e Morsano al Tagliamento. A breve è destinata ad aggiungersi anche Chions, dopo l’intesa firmata prima dell’assemblea.

Per il Friuli, e in particolare per l’asse economico del Pordenonese, si tratta di un passaggio rilevante: il Consorzio è infatti uno dei soggetti chiave nella gestione delle infrastrutture a servizio delle imprese e nei progetti di trasformazione delle aree produttive.

I numeri dell’ultimo triennio

Nel bilancio di fine mandato, Barel e il direttore generale Daniele Gerolin hanno ripercorso i principali interventi portati avanti tra il 2022 e il 2025. Uno dei capitoli più consistenti riguarda il recupero di immobili produttivi non più utilizzati, con un investimento complessivo di 15,7 milioni di euro.

La strategia seguita è stata quella del riuso del patrimonio esistente, con l’obiettivo di limitare nuovo consumo di suolo e rimettere in circolo spazi già presenti nelle zone industriali. Sul fronte delle opere pubbliche, nello stesso periodo sono stati conclusi lavori per oltre 11 milioni di euro.

Tra gli interventi indicati figurano il nuovo Centro servizi polifunzionale della ZIPR, il rafforzamento della LEF e la riqualificazione del capannone ex Albatros a Spilimbergo. I dati economici presentati ai soci mostrano inoltre entrate correnti stabili, una crescita dei canoni di locazione degli immobili produttivi oltre quota 1,5 milioni annui e una riduzione degli oneri finanziari rispetto all’esercizio precedente.

Le priorità del prossimo mandato

Per i prossimi anni il programma mette in fila investimenti per circa 26 milioni di euro. Tra le opere previste compaiono l’acquedotto duale della ZIPR, l’estensione dell’asilo nido aziendale fino alla fascia 0-6 anni e la realizzazione di alloggi temporanei destinati ai lavoratori.

Nel suo primo intervento da presidente, Pizzato ha indicato una linea di continuità sul rafforzamento dei servizi alle aziende, sulla competitività del sistema produttivo e sulla qualità del lavoro, richiamando la necessità di un confronto costante con istituzioni e attori economici del territorio.

Consiglio rinnovato e indicazione sulla vicepresidenza

Dall’assemblea è emersa un’unica lista per il rinnovo del cda. Il presidente di Confindustria Alto Adriatico, Michelangelo Agrusti, ha definito il percorso come il risultato di una condivisione tra i soci, costruita tenendo insieme rappresentanza territoriale e competenze.

Nella composizione del nuovo Consiglio è stato richiamato anche il rispetto della parità di genere prevista dalle norme e dallo statuto. Su proposta di Agrusti, l’assemblea ha inoltre approvato l’indirizzo che riserva a una componente femminile del cda l’eventuale incarico di vicepresidente durante il mandato 2026-2030.

Il nuovo Consiglio di amministrazione entrerà in carica nei prossimi giorni. Per il Consorzio Ponte Rosso-Tagliamento si apre così una fase che interesserà non solo San Vito al Tagliamento, ma più in generale l’evoluzione delle aree produttive del Friuli occidentale.

Segui Prima Friuli