Mezzo secolo di APT Gorizia, nel 2026 il trasporto pubblico dell’Isontino racconta la sua storia

Per i 50 anni dell’azienda sono previste iniziative con cittadini, scuole e lavoratori, mentre resta al centro il percorso verso una mobilità più sostenibile.

A cura di Web Team Web Team
30 giugno 2026 23:56
Mezzo secolo di APT Gorizia, nel 2026 il trasporto pubblico dell’Isontino racconta la sua storia -
Condividi

Il 2026 sarà un anno simbolico per l’Isontino anche sul fronte dei collegamenti pubblici: APT Gorizia raggiungerà i cinquant’anni dalla nascita e prepara un programma di appuntamenti pensato per mettere in relazione memoria aziendale, comunità locali e prospettive future della mobilità.

La ricorrenza cade a mezzo secolo dalla costituzione dell’allora Azienda Provincializzata Trasporti, avvenuta nel giugno 1976. Per il territorio goriziano non si tratterà soltanto di una celebrazione formale, ma di un’occasione per rileggere come siano cambiati nel tempo gli spostamenti di studenti, lavoratori e residenti.

Nel calendario annunciato rientrano attività rivolte non solo agli utenti, ma anche ai dipendenti di oggi, a quelli che hanno lavorato in passato, alle istituzioni, ai partner e al mondo della scuola. Tra le proposte già indicate c’è anche la raccolta di fotografie, ricordi e testimonianze, con l’idea di costruire un patrimonio condiviso legato alla storia del trasporto pubblico nell’area isontina.

Un anniversario che guarda oltre la ricorrenza

Il filo del cinquantenario sarà il legame costruito in questi decenni tra l’azienda e il territorio servito. APT Gorizia accompagna da anni i cambiamenti sociali ed economici della provincia, adattando linee, organizzazione e servizi alle necessità di chi si muove ogni giorno.

L’impostazione data all’anniversario punta anche a rilanciare il tema del trasporto collettivo in una fase in cui la mobilità è attraversata da trasformazioni profonde. L’azienda collega infatti la ricorrenza a una riflessione più ampia sul ruolo che autobus e servizi pubblici potranno avere nei prossimi anni, tra innovazione tecnica e transizione energetica.

Il passaggio verso APT EcoMove

La presidente Caterina Belletti ha legato il traguardo dei 50 anni a due piani distinti ma connessi: da una parte il riconoscimento per il lavoro svolto da chi ha contribuito alla crescita dell’azienda, dall’altra la programmazione delle trasformazioni già avviate.

Nel messaggio diffuso dall’azienda vengono richiamati il contributo di dipendenti, ex dipendenti, utenti, amministratori, istituzioni, fornitori e partner. Belletti inserisce tra i nodi principali dei prossimi anni la sostenibilità energetica, l’aggiornamento tecnologico e l’evoluzione dei servizi di mobilità.

In questo quadro trova spazio il progetto APT EcoMove, indicato come il percorso attraverso cui prosegue il rinnovamento aziendale, con nuovi mezzi, infrastrutture innovative e soluzioni considerate più avanzate. La nuova identità, avviata nel 2025, viene presentata come l’ultimo passaggio di una storia iniziata quasi mezzo secolo fa.

Dalle origini degli anni Settanta alla trasformazione societaria

La nascita di APT risale al 1976, quando viene costituita l’Azienda Provincializzata Trasporti dopo la cessione del patrimonio della Società per Azioni Ing. Ribi & C. Da lì prende forma un percorso che, negli anni successivi, porterà a un progressivo ampliamento della presenza sul territorio.

Tra la fine degli anni Settanta e gli anni Ottanta l’azienda cresce anche attraverso l’acquisizione di realtà storiche del trasporto locale, tra cui Autoservizi Isonzo, Eredi Petruz, Autolinee Triestine e parte delle linee della Gradese Società Cooperativa Autotrasporti.

APT Gorizia compie 50 anni: anniversario nel 2026 e iniziative sulla mobilità
APT Gorizia compie 50 anni: anniversario nel 2026 e iniziative sulla mobilità

Un altro passaggio importante arriva nel 1995, con la trasformazione in Azienda Speciale in base alla legge 142 del 1990 e con l’assunzione della denominazione di Azienda Provinciale Trasporti. Nel 1996 vengono incorporati il Consorzio Intercomunale Servizi Pubblici di Monfalcone e la società Troian, concessionaria del servizio urbano di Grado.

Nel 1998 APT compie poi una scelta definita pionieristica dalla stessa azienda, diventando la prima impresa italiana di trasporto pubblico su gomma interamente pubblica a trasformarsi in Società per Azioni.

La fase regionale e il nuovo modello del servizio

Alla fine degli anni Novanta il quadro cambia ancora. Nel 1999 APT costituisce un Raggruppamento Temporaneo di Imprese con Azienda Multiservizi Goriziana-AMG S.p.A., Saita Autolinee S.p.A. di Udine e Azienda Consorziale Trasporti di Trieste per partecipare alla prima gara europea per l’affidamento dei servizi di trasporto pubblico locale in Friuli Venezia Giulia.

Nel 2000, con APT capofila, quel raggruppamento ottiene la concessione decennale dell’Unità di Gestione Goriziana. Si apre così una fase nuova nell’assetto del servizio, poi accompagnata dalle proroghe regionali tra il 2011 e il 2014 in attesa della successiva gara.

Nel 2014 APT partecipa alla costituzione di TPL FVG Scarl insieme ad ATAP, SAF, oggi Arriva Udine, e Trieste Trasporti. Il passaggio decisivo arriva nel 2017, quando la società consortile si aggiudica in via definitiva la gara regionale per la gestione del trasporto pubblico locale su gomma.

Il contratto decennale di servizio tra la Regione e TPL FVG Scarl viene sottoscritto nel 2019, mentre dal 2020 prende forma la nuova organizzazione del servizio a livello regionale. L’ultima tappa della cronologia aziendale, per ora, è il 2025: l’anno in cui nasce APT EcoMove, marchio con cui l’azienda lega il proprio futuro a una mobilità più sostenibile e innovativa. Per il Friuli orientale, il cinquantenario del 2026 diventa così anche un momento per misurare quanto il trasporto pubblico abbia inciso nella vita quotidiana di intere generazioni.

Segui Prima Friuli